L’incontro ha trasformato l’aula in un vero e proprio osservatorio astronomico. L’astrofilo ha guidato i ragazzi alla scoperta dei segreti lunari, partendo dalle teorie più accreditate sulla sua nascita – come l’impatto gigante con il planetesimo Theia – fino ad analizzare la complessa danza orbitale che regola le fasi lunari e il fenomeno delle eclissi.
Grazie all’utilizzo di modelli tridimensionali e immagini ad altissima risoluzione, gli studenti hanno potuto “esplorare” da vicino la topografia lunare: dai vasti e scuri “mari” (antiche pianure di lava basaltica) ai crateri da impatto millenari, fino alle catene montuose che riflettono la luce solare. Non è mancato un tuffo nella storia e nel futuro dell’esplorazione spaziale, con il racconto delle storiche missioni Apollo e uno sguardo al programma Artemis, che promette di riportare l’umanità sul suolo lunare nei prossimi anni.
La lezione ha suscitato grande entusiasmo e curiosità, stimolando i ragazzi a porre domande profonde sulla fisica dei corpi celesti e sull’importanza della ricerca scientifica. Un modo perfetto per coniugare la teoria dei libri di testo con la passione e l’esperienza di chi il cielo lo studia ogni notte.
L’attività è stata progettata in linea con il percorso di Scienze della Terra del primo anno, ponendosi i seguenti obiettivi: sviluppare il pensiero critico; Valorizzare la ricerca e la storia della scienza, comprendendo l’importanza del progresso tecnologico e delle missioni spaziali come patrimonio ed evoluzione dell’umanità.

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