Riaprono i navigli a Milano!

La riapertura dei navigli milanesi sarà una delle grandi innovazioni della città in occasione dell’Expo 2015.

I 2 obiettivi principali del progetto sono:

  • 100km di via d’acqua navigabile, per piccole imbarcazioni (canoe soprattutto),centrata sull’area Expo
  • Un parco di oltre 100km, con piste ciclabili e nuove aree verdi, che collegheranno tutti i parchi intorno a Milano.

Pro…

  • Il progetto garantirà acqua pulita per laghi e fontane Expo.
  • Verranno riqualificate aree ed opere degradate.
  • Ci sarà un miglioramento della rete di irrigazione che permetterà una maggior portata d’acqua per le zone agricole del sud di Milano, oggi penalizzate dall’urbanizzazione.
  • La realizzazione di questo progetto è un’occasione unica per riordinare la rete milanese e lombarda, fortemente lesionata negli ultimi 70 anni.
  • L’opera sarà realizzata in tempi brevi perché basata su infrastrutture in gran parte già esistenti.
  • sarà un’occasione per valorizzare il patrimonio idraulico, agricolo, energetico, storico e culturale lombardo.

…e contro

  • Ma la riapertura dei navigli ripresenterà gli stessi problemi igenico-urbanistici, per i quali erano stati chiusi negli anni ’30.
  • I lavori causeranno molti disagi per lo spostamento di cittadini e lavoratori.
  • L’opera causerà problemi d’instabilità a vecchi edifici adiacenti ai navigli, comportando così l’investimento di ulteriore denaro.
  • Il progetto comporterà un costo piuttosto alto, considerando che è uno dei tanti progetti previsti per l’Expo 2015.

É veramente necessaria la riapertura dei navigli? Se negli anni ’30 sono stati chiusi deve esserci stato un motivo. Anche se Milano vuole mostrarsi nel migliore dei modi in occasione dell’Expo, sarebbe opportuno che pensasse di più alla qualità che alla quantità! In generale i lavori per l’Expo hanno impiegato già molto denaro, pertanto credo che il progetto dei navigli si possa evitare, e magari investire in altre vie di comunicazione, che non hanno bisogno di una ristrutturazione ma soltanto di una manutenzione, risparmiando denaro utile per altre iniziative. Inoltre la manutenzione di vie di comunicazione già esistenti gioverebbe non solo all’Expo, ma soprattutto ai cittadini milanesi; dato che Milano, dopo l’Expo, non si fermerà!

Ecco alcune cifre:

spese previste per la ristrutturazione dei Navigli
Opera da ristrutturare spesa in euro
Diramatore di Parabiago 4.200.000
Derivatore Valle Olona 14.900.000
Derivatore di Garbagnate 5.700.000
Ramo Olona del C.S.N.O. 7.000.000
Ramo Seveso del C.S.N.O.  22.000.000
Area Fiera Rho Deviatore Olona 9.100.000
Deviatore Olona: Vighignolo–Quinto Romano 14.100.000
Deviatore Olona: Quinto Romano-via Friuli 17.000.000
Deviatore Olona: via Friuli-Naviglio Grande 21.700.000
Naviglio Grande-Naviglio Pavese 12.500.000
Ristrutturazione Dighe del Panperduto 7.500.000
Rifacimento fondo Villoresi 20.000.000
Totale importo interventi idraulici 131.000.000

Elisa Losito e Davide Iannone

8 commenti su “Riaprono i navigli a Milano!”

  1. credo che la riapertura dei navigli sia uno dei vantaggi migliori che l’expo porterà a milano.per questi i contro mi lasciano dei dubbi:
    1-per quanto riguarda i problemi igIenici:nella mia ignoranza ho cercato qualche dato in più del “ci sarà un motivo se hanno coperto i navigli negli anni 30″.
    ebbene,il motivo apparentemente c’è:l ho trovato su www,navigli.net.
    cito:”i navigli entrarono in abbandono; le loro acque furono utilizzate dalle industrie che li inquinarono. La fossa interna venne coperta tra il 1929 e il 1930, durante il periodo fascista. Decaddero lentamente tutti gli altri navigli”.
    nessuno oscuro motivo,dunque:solo la stupidità della gente dell’ epoca.vista la sensibilizzazione degli ultimi anni verso la salvaguardia dell’ ambiente credo(spero)che uno scenario simile non si ripeterà.
    oltretutto,cosa ben più importante,lungo il letto del fiume si vedono ormai galleggiare barattoli, cassette, copertoni, materassi, depositi di plastica e di fango ed altri rifiuti solidi che emanano -tra l’altro- cattivo odore.Credo dunque che,se si vuole parlare di difficile situazione igienica legata ai navigli,si debba citare lo stato attuale in cui versano i canali.la ristrutturazione di questi,dunque,non potrà che migliorare la situazione igienica di milano.
    2-i lavori causano sempre qualche disagio agli spostamenti dei cittadini.seguendo questo pensiero,di certo l’expo sarà una tragedia,allora!
    3-credo che ciò sia stato messo in conto da chi ha progettato.se non fosse così sarebbe un grave errore!
    4-nessun dubbio:131 milioni sono tanti,ma credo che i vari finanziamenti verranno suddivisi equamente per tutti i progetti…
    credo che siano in generale obiezioni un poco banali.
    legittimo è rivolgere critiche a quest’expo,che troppo spesso ha dimostrato di guardare solo all’interesse di pochi,illegittimo è,secondo me,fare “di tutta un ‘erba un fascio”…

  2. ciao… Secondo me la riapertura dei Navigli e la loro ristrutturazione è una buona idea, considerando quanto i dintorni siano frequentati da noi milanesi; sono però anche convinta che spendere cifre così alte in questo momento non sia così necessario.. Forse una parte di questi soldi andrebbero sfruttati in altri modi. I Navigli rimangono un polo economico di Milano a causa della frequentazione prettamente notturna dei suoi locali, ma forse se di giorno si potessero sfruttare in altri modi, ad esempio se fossero nuovamente navigabili, ciò gioverebbe sicuramente all’economia della nostra provincia! Ovviamente l’Italia e soprattutto Milano si sono molto modernizzate il questi 79 anni circa.. dunque penso che i problemi di tipo igienico, saranno sicuramente risolti in qualche modo. Pensiamo a Venezia.. Se le canoe potessero fruttare come le gondole sarebbe fantastico!

  3. Sono d’accordo con te che la riapertura dei navigli è un’opera positiva per la città, infatti nell’articolo i pro superano i contro. però io credo che si stiano spendendo troppi soldi per un evento che durerà solo pochi mesi, quando bisognerebbe invece pensare di più ai milanesi e a risparmiare! Una soluzione potrebbe essere mettere da parte dei progetti che partono da 0, e occuparsi di migliorare quello che abbiamo già, evitando di ricommetere errori.Quindi io non voglio fare “di tutta un’erba un fascio” ma voglio sottolineare che questo è l’ennesimo progetto evitabile…

  4. Credo che la riapertura sia proprio un passo in avanti per una citta’ che per troppo tempo ha pensato solo a “fare le cose che servono”. I Navigli sono una tradizione ma sprattutto possono dare una dimensione umana a Milano … per sempre a favore 🙂

  5. La riapertura avrebbe senso solo se fosse usata nel modo in cui li usano i popoli del nord europa: il trasporto. I navigli coprirebbero capilarmente le diverse zone di Milano, e svuoterebbero molto il traffico di merci su strada, che sono la maggioranza nell’economia attuale.

    Se ben fatto, questo progetto sarebbe qualcosa di utile, il che sarebbe una novità per una città che ha visto ben poche cose davvero utili all’ intera cittadinanza.

  6. Etienne, non hai pensato agli ulteriori costi per i trasporti? Bisognerebbe acquistare piccole imbarcazioni, gestire il traffico. E poi alcune chiuse credo siano necessarie, quindi non credo sia una buona idea.

  7. La copertura dei navigli, iniziata a fine ottocento, cavalcata dal governo mussolini successivamente e continuata poi negli anni ’60 ha solo motivazioni pretestuose.
    Di fatto milano non e’ stata + la stessa; milano e’i navigli.
    L’expo costituisce una possibilita’ di rinascita.
    I costi seppur assai elevati sono da considerarsi un investimento che negli anni avra’ un ritorno, prima d’immagine ( che comunque non e’ poco vista l’attuale di milano)e poi di turismo, settore che pare in espansione.
    Se milano perde questa opportunita’( lo considero un appello della storia) fara’ la fine che amministratori miopi e/o codarti le hanno riservato; una metropoli senza anima e temo senza soldi.

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