
Anche quest’anno è terminato il progetto GTL MIT. Gli studenti Luke Gianni e Paolo Adajar, del MIT di Boston, hanno svolto lezioni di fisica e matematica in inglese nelle classi del triennio del liceo scientifico e del liceo scienze umane sia di Rozzano sia di Noverasco, tra il 7 ed il 25 gennaio 2019. Il progetto si è concluso con la soddisfazione di tutti i partecipanti, studenti, professori e studenti del MIT. Ringraziamo tutti per la riuscita del progetto, dalla disponibilità degli studenti, ai colleghi che hanno ceduto alcune loro ore, ai colleghi del dipartimento di matematica e fisica che hanno contribuito alla riuscita del progetto, al direttore ed al personale amministrativo per il loro prezioso lavoro, alla direzione per la disponibilità e l’incoraggiamento, ma soprattutto alle famiglie che hanno ospitato i due studenti americani. Nella foto i due studenti del MIT con gli insegnanti che hanno partecipato al progetto a Rozzano. Luigi Lombardo.
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USA fuori dalla Siria: cronaca di un ritiro annunciato
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Un altro splendido articolo del nostro ex alunno Eugenio Dacrema: USA fuori dalla Siria: cronaca di un ritiro annunciato
Merita di essere letto.
Piccoli lavoratori in un grande mondo lavorativo
Il progetto dualità scuola-lavoro con la società Allianz nasce nell’ottobre del 2016 quando circa trenta ragazzi provenienti da vari licei e istituti tecnici, sono stati coinvolti in tale percorso formativo. Un anno dopo, il progetto è stato riproposto e vede il coinvolgimento, tra gli altri, di undici studenti provenienti dall’istituto Calvino.
In cosa consiste? Continua la lettura di Piccoli lavoratori in un grande mondo lavorativo
Arnaud Beltrame, eroe anche per noi

Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.
Gv, 15,13
Coreis – Una visita in moschea

È risaputo che le gite scolastiche sono da sempre lo strumento educativo più apprezzato dagli studenti. Durante una visita guidata viene fornita agli allievi l’opportunità di apprendere e approfondire le proprie conoscenze tramite un metodo di insegnamento differente da quello tradizionale. Il giorno 7 marzo 2018 alcune classi del nostro istituto, accompagnate dai professori, si sono recate presso la moschea Al-Wahid di Milano in via Meda 9. La moschea è animata dalla Comunità Religiosa Islamica Italiana (Coreis), un’associazione nazionale di musulmani italiani attiva dagli inizi degli anni ’90 con la priorità di testimoniare e tutelare il patrimonio spirituale e intellettuale della religione islamica in Occidente.
Contrariamente alle mie aspettative, l’edificio esternamente si presenta come una struttura regolare, poco imponente e poco decorata. Lo spazio interno è ridotto e ciò permette agli uomini e alle donne di poter pregare insieme, diversamente da ciò che accade in altre moschee.
È importante, secondo me, spronare gli studenti alla curiosità e non alla paura di ciò che è diverso dalla nostra realtà quotidiana. Penso che quello degli adolescenti sia il mondo più soggetto ai dogmi inculcati dalla società e all’intolleranza trasmessa dai social media, e che sia invece importante porre a disposizione degli allievi gli strumenti necessari per comprendere a fondo alcuni concetti, in questo caso particolare l’islam e cosa significhi davvero essere musulmano.
L’islam è una religione monoteista e articolata su cinque pilastri fondamentali che ogni musulmano, per ritenersi tale, è tenuto a rispettare. Il primo pilastro si basa sulla testimonianza di fede, e sulla credenza che non ci sia divinità all’infuori di Allah e che Maometto sia il suo profeta. Il secondo presuppone che i musulmani debbano eseguire la preghiera canonica cinque volte nell’arco della giornata. Il terzo incoraggia l’elemosina rituale. Il quarto dice che ogni musulmano è soggetto ad un digiuno penitenziale durante il dì del mese lunare del Ramadan, ovvero il nono mese del calendario islamico. Il quinto prevede il pellegrinaggio verso la Mecca almeno una volta nella vita.
Nell’islam anche l’atto di consumare un pasto diventa un mezzo di adorazione di Allah, in quanto dimostra la propria osservanza verso le leggi della Sharia. Gli alimenti si suddividono in leciti e illeciti. Un cibo proibito è il maiale, poiché onnivoro e possibile portatore di malattie. Per motivi simili è vietata anche la consumazione di animali carnivori, di uccelli predatori, di rettili e insetti. La carne equina è sconsigliata per una questione di rispetto nei confronti dell’animale; unica eccezione l’asino addomesticato perché ritenuto una risorsa per la comunità. Un altro divieto sono gli alcolici, perché ritenuti opera di satana, danneggiano la salute e ostruiscono la ragione.
Possiamo trarre insegnamento dal lavoro e dai sacrifici, anche economici, delle persone che hanno voluto realizzare questo luogo di preghiera, e personalmente ho apprezzato l’opportunità di potermi confrontare con altre persone su argomenti a me vicini.
18enni al voto
Andare a votare non significa solamente uscire di casa per apporre una croce su una scheda. Andare a votare non significa semplicemente mettere una scheda in un’urna. Andare a votare significa esercitare il diritto fondamentale della democrazia. Significa partecipare alla vita politica e democratica del nostro Paese. Significa scegliere il nostro futuro. Il 4 marzo ’18 si è tenuto uno degli appuntamenti più importanti con la democrazia. Ogni cinque anni andiamo a votare per rinnovare quel Parlamento dove tutti noi veniamo rappresentati, in quelle aule (Camera e Senato) che possono essere definite come “il tempio e la casa della democrazia”. Noi diciottenni ci rechiamo per la prima volta alle urne esercitando un diritto che è stato ottenuto dalle generazioni passate lottando con le armi e con i denti.

Ed è per questo, come già affermato dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella durante il suo discorso di fine anno, che noi neo diciottenni (“i ragazzi del ’99”) dobbiamo votare perché noi siamo il futuro e abbiamo una grandissima responsabilità. Per tale ragione la classe 5D ITE il giorno 2 marzo ’18 ha promosso un dibattito rivolto alle quinte del medesimo indirizzo sulla sensibilizzazione al voto. Si ringraziano la prof.ssa Avaldi Maria Teresa e il prof. Cannata Antonino per il supporto e lo sviluppo di questo progetto ritenuto fondamentale e di grande importanza, al fine di trasmettere il significato del più importante strumento di democrazia che noi tutti abbiamo: il voto.

IL LUPO PERDE IL PELO… MA GLI ESAMI NO!
Oneri ed onori di tornare a scrivere su questo blog!
L’onore, come ha avuto il caro vecchio (ma non troppo) Gio, di essere ricontattato, dopo oltre 10 anni, da persone legate a più che ottimi ricordi e l’onere di dire qualcosa di serio essendo un momento Amarcord!
Beh, serio non lo sono mai stato e, in quanto sezione Amarcord, è giusto che debba tornare alla stupidera illuminata di quegli anni.
Non voglio esaurire la mia partecipazione con questo testo e vi tedierò anch’io più in avanti con altri anedotti.
Oggi, però, so che molti di voi sono impegnati nel fantomatico #esame di stato!
Beh, parliamo di canzoni e di film, ispirati a questo momento cruciale della vita ed anche detti popolari: “gli esami non finiscono mai“.
Vi devo dire che effettivamente io la canzone ed il film non li conosco molto bene ma vi posso assicurare che il detto è più che reale.
Non solo per gli studenti fuori corso di 10 anni che fanno da genitori, lavorano e ancora devono finire l’università (si, alla mia età c’è chi si sposa e chi ha dei figli!) ma anche per tutti noi altri (che ci crediamo giovani perché di figli e mogli non ne abbiamo).
Da ora in avanti, sarete messi sotto esame dalla vita oltre che da qualche professore. Sarà la vostra/vostro compagna/o, sarà il vostro capo, saranno i vostri genitori o le nuove compagnie che frequenterete, saranno i coinquilini (già, ora si comincia a ragionare!) o la ragazza che cercherete di conquistare nel bar.
Lontano dal riparo delle proprie certezze, gli esami di 5a, sono lo spartiacque della vita. Ora inizia il divertimento e gli onori di essere “grandi” ma anche gli oneri di rendere conto a se stessi delle proprie scelte e delle conseguenze dei gesti compiuti.
Quest’articolo non è un monito ma una presa di coscienza. Andate, fate e disfate, perché la parte bella comincia ora! Divertitevi, combinatene di ogni, consapevoli che sarete voi a rispondernene però!
Siate grandi ma con leggerezza e godetevi questa “golden age”
Come ero solito fare per la fantastica Curiera, a voi una vignetta sprono!
Vita alla vita
DarIO

Clima, quando per gli errori di pochi pagano molti

“Colorado River, fiume californiano, la situazione è parzialmente migliorata nel 2017

Lago Ciad nel tempo, vista da satellite, bacino vitale da cui dipendono 20 milioni di persone
Il presidente TRUMP ha deciso: gli U.S.A. si ritireranno dagli accordi di Parigi sul clima, la notizia è di pochi giorni fa, ma già da tempo si vociferava su questa scelta che non è del tutto inaspettata vista la campagna elettorale in cui più volte ha ribadito le sue posizioni sul riscaldamento globale. Ma cosa sono esattamente questi accordi di Parigi, cosa prevedono che si rispetti e quali sono gli obiettivi prefissati?
Prima di tutto bisogna fare alcune premesse importanti: precedentemente agli accordi di Parigi ci sono state molte altre conferenze riguardanti il riscaldamento globale, queste conferenze costituiscono la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (in inglese United Nations Framework Convention on Climate Change da cui l’acronimo UNFCCC o FCCC) e generalmente sono state infruttuose poiché spesso i suoi diversi protocolli, come quello di Kyoto, non sono stati rispettati dalla maggior parte delle nazioni ratificanti. La mancata applicazione di questi accordi si deve al fatto che le nazioni non sono soggette a limiti obbligatori sulle emissioni di CO2 come invece è accaduto con l’ultima, quella di PARIGI.

PERCHÉ GLI ACCORDI DI PARIGI SEGNANO UN PASSO IN AVANTI?
-differiscono da quelli precedenti poiché sono vincolanti dovendo essere adottati all’interno dei sistemi giuridici degli stati partecipanti con ratifica, accettazione e approvazione.
-cercano di limitare l’aumento della temperatura globale ad un livello inferiore ai 2 gradi centigradi
-sono un piano universale globalmente accettato
-creano una lista di paesi inadempienti(NAME AND SHAME) per incoraggiarli ad attuare il piano sul clima
Ora però non possiamo più parlare di un piano globalmente accettato dal momento che il Presidente U.S.A. Trump si è ritirato dagli accordi di Parigi. Mancherà dunque il contributo americano, cosa importante essendo sul podio degli stati con più emissioni di CO2.
Spezzoni del discorso tenuto da Trump sul clima
Le risposte a questa drastica scelta non si sono fatte attendere, da tutte le nazioni sono giunti numerosi richiami al rispetto degli accordi presi, anche all’interno degli stessi Stati Uniti diversi governatori e a volte le singole città cercano di parteciparvi singolarmente; sembra quasi che l’effetto ottenuto sia stato opposto a quello desiderato…
Serve dunque fermare l’era dei rinvii, dei ritardi e delle mezze misure ed iniziare l’era delle azioni che producono conseguenze.
“if the trump administration won’t lead the American people will, state by state business by business”
trad. “Se l’amministrazione Trump non guiderà gli americani allora le persone lo faranno, stato per stato questione per questione”
AL GORE
tutte le informazioni provengono da wikipedia.
APPROFONDIMENTI UTILI:
a) https://www.youtube.com/watch?v=-JIuKjaY3r4
b) http://www.linkiesta.it/it/article/2017/06/01/cosi-trump-sta-smantellando-ventanni-di-lotte-per-il-clima/34451/
One Love Manchester
Il 4 Giugno 2017 ha avuto luogo il concerto di beneficenza One Love Manchester, in memoria delle vittime dell’attentato del 22 Maggio 2017.
La manifestazione, trasmessa dal vivo in almeno 38 paesi, è stata la risposta forte e chiara contro l’odio e la paura del terrorismo: l’amore. All’evento, organizzato da Ariana Grande, hanno partecipato 50mila persone e sono stati raccolti circa 9 milioni di sterline per le famiglie colpite.
Questo non vuole essere un articolo sul terrorismo o sulla musica, ma soltanto un’occasione per ricordare a me per prima che ogni medaglia ha sempre due facce. Noi ragazzi soprattutto tendiamo spesso a vedere tutto bianco o tutto nero, senza una via di mezzo. Ormai sembra ci sia spazio solo per critiche, dibattiti accesi in merito ai problemi della nostra società e una negatività sempre più grande che spesso porta a vedere tutto come una strada buia a senso unico, ma ho capito che non è così.
Non è facile il periodo che stiamo attraversando, basti pensare ai telegiornali sempre più simili a bollettini di guerra, ma oltre a questo ci sono 50mila persone che hanno messo in gioco la loro vita per tutti quelli che hanno perso la speranza e la forza di credere in un futuro migliore. Siamo noi gli artefici del nostro destino, il bene e il male hanno sempre fatto parte dell’uomo, spetta a ognuno di noi scegliere quale delle due parti far prevalere.
Estendendo il discorso anche al nostro quotidiano, possiamo scegliere la via più facile, ovvero criticare, lasciare ampio spazio alla negatività e incolpare sempre e solo gli altri dal divano di casa, oppure possiamo scegliere di accogliere nella nostra vita un pizzico di speranza e positività in più per noi stessi prima di tutto e per il nostro futuro.
Purtroppo tutti noi viviamo delle situazioni difficili nella vita, ma è il modo di reagire che ci rende vittime o no. Talvolta è necessario fermarsi un istante per vedere la bellezza dell’uomo, anche se a volte ci sembra nascosta. Non guardiamo solo ciò che ci manca, ma soffermiamoci di più su quello che già abbiamo, non facciamo l’errore di darlo per scontato.
Arianna Tringali
FESTA DELLA REPUBBLICA
Oggi, 2 Giugno 2017, la Repubblica Italiana compie 71 anni.
Infatti tra il 2 e il 3 Giugno 1946 si tenne il Referendum istituzionale per determinare se mantenere l’allora attuale Monarchia o rendere l’Italia una Repubblica costituzionale.
L’affluenza alle urne fu dell’ 89,08%, il 45,7% degli Italiani votò in favore della Monarchia e il restante 54,3% per la Repubblica.
La Corte di Cassazione proclamò la vittoria della Repubblica il 10 Giugno del 1946.
Con questo Referendum venne abolita la monarchia dopo 85 anni di regno della dinastia dei Savoia di cui 20 anni furono di dittatura fascista.
Lungo la via dei Fori imperiali a Roma, per la Festa del 2 Giugno, ci sarà la “Rivista militare”, ossia un’ispezione compiuta da ufficiali su reparti militari schierati, in cui sfileranno quasi quattromila uomini e donne, tra militari e civili.
Inoltre, il cielo del centro di Roma sarà sorvolato due volte dalle Frecce Tricolori che con la loro coreografia apriranno e chiuderanno la parata in cui immancabile sarà l’inno d’Italia intonato da voci bianche.

Claudio Frattini