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DE AMORE

1° classificato: “Non sarà forse amore?” di Gabriele C.

Troppe notti che non dormo,
troppi giorni che non mangio
vista simile a un ostaggio
che mai più farà ritorno.

Vittima di un mondo astratto
proveniente da lontano
che diventa confusione
e mi fa diventare matto.

Che cos’è questa cosa
che mi sento dentro al cuore?
Un forte battito incessante.
Non sarà forse amore?

Dolce musica nell’aria
brilla ricca di speranza
che rallegra la mia stanza
mentre piango lento a letto.

Questo battito nel petto.
L’ultima cosa che sento.
Quando eccola, la vedo,
e sfinito mi addormento.

Entra nei miei sogni
dove tu ci sarai sempre.
Viviamoci la notte,
illumina la mente.

sarà che io ti amo
sarà che sei lontana
Ma ti giuro e ti prometto:
ti amerò anche domattina.

2° classificato: “Un sogno” di Federica F.

Com’è strano piangere in un sogno,
com’è strano svegliarsi da un sogno e soffrire,
allora non vorrei mai svegliarmi,
perchè so che quando aprirò gli occhi
non ti avrò accanto a me,
anche se sarebbe stupendo.
E allora non voglio mai più sognare,
voglio solo che tu rimanga un magnifico ricordo
di un felice tempo passato insieme,
che mai potrò dimenticare.

3° classificato: “Tu, amore” di Matteo Z.

Come un fiore
che al sole sboccia rigoglioso
così il mio cuore
al tuo amore si chiude vigoroso.

Con te i dubbi e le incertezze
scivolano inerti
poichè nè fini nè confini
possono cambiarti.

E la ragione
che sceglie bianco o nero
nulla può su te
che sei arcobaleno.

Se il sole sorgesse di notte

Se il sole sorgesse di notte
i sogni diverrebbero realtà.
Gufi assonnati segnalerebbero
l’ alba del nuovo giorno,
presagio di novità e
icona di rinnovamento.
La luce sorge sempre dal buio,
ma spesso non ci pensiamo.
Vorremmo sempre sapere,
avere, dominare tutto :
proprio per questo ciò che
non conosciamo ci intimidisce,
ci fa paura.
Ma se invece riconoscessimo
che il sole sorge di notte, che
la luce sgorga dalle tenebre,
che dagli altri si può e si deve
apprendere, allora, e solo allora,
vivremmo sempre di giorno.

Luca Palma

Slegami!

Ti prego, ti scongiuro
lasciami andare!
Non lo merito nè sono
degno di tale morbo .

Sì, morbo : perchè
ciò che mi affligge
succhia tutte le mie
forze vitali, invade
le mie vene, i miei
pensieri, i miei gesti.
Si serve di questi
per riprodursi, ingigantirsi
ogni giorno che passa.
E’ una strana cosa, come
un atavico istinto maligno
che nasce dall’ io più
profondo, mentre ha una causa
esterna e ben delineata.

Perciò te ne prego, liberami!
Liberami da quella soave vista,
fonte di gioia e di delizia
di dolore e di patimenti.

Troppo tempo oramai
è passato, da solo non
posso vincere una tale forza
che mi strugge l’ anima,
che mi fa odiare,
che mi riduce a suo zimbello
anche se ne sono
pienamente cosciente.

Non voglio più essere
felice per Lei, mentre io
patisco le pene dell’ Inferno.
Tu lo sai, questa tortura
fa sì che l’ unica cosa
importante sia vederla
sorridere, nonostante
io stia scomparendo
giorno dopo giorno,
sorriso dopo sorriso.

Catene sono per me,
prigioniero e schiavo
sofferente di una dura
padrona senza pietà.

Ti prego, Cupido : slegami!

Luca Palma

Balla…e tutto finirà

La colpa forse è mia:
testardo come sempre
credevo che quella scia
svanisse in un istante.

Ti penso ancora lì
assopita e malinconica
un odore di stantio
risuona come una eco.

Non credevo tu patissi
e perciò mi ripropongo,
come mai io feci prima,
di aiutarti a rinsavire.

Guarda, leggi, scrivi,
ridi, piangi, urla, sbuffa,
sogna, credi, soffri, prega :
balla…e tutto finirà.

Luca Palma

Il disio fugace svanisce

A volte accade
quando meno te l’aspetti:
è un sospiro che cade
soave, neve sui tetti.

Lei siede, tediata,
stanca pel grave lavoro:
chiede di esser ascoltata
da Me, non da loro.

Una parola, un sorriso
e la voglia di fuggir
s’incendia sul dolce viso.

Ma l’incantesimo ratto finisce :
il reo tempo scorre,
il disio fugace svanisce.

Luca Palma

La verità è d'altra stoffa

Vagai per i lidi

in cerca di una risposta,

ma ciò che solo vidi

fu che essa è nascosta.

Nascosta non sol per l’ uomo,

ma altresì per la natura,

celata da qualcosa che è d’uopo

allo svolger di ciò che eterno dura.

Dura eppure non lo scorgiamo,

distolti da vane preoccupazioni

divine rationi invano cerchiamo.

Ma la verità è d’altra stoffa:

ciò con cui colmiamo il vuoto

è sol di tal pertugio toppa.

Luca Palma

Lo scorrere del tempo

Il tempo passa ed è difficile capirlo.

Non vedrai mai muoversi la lancetta delle ore.

Accadono fatti, volano parole, suoni, luci e odori

Si alternano in un intreccio invisibile ai più.

Nuvole, sole, poi ancora nuvole e ancora sole

Intervallati da lacrime di un cielo sconfitto.

Facce conosciute che prima o poi cadranno

Nell’oblio di quel tempo che non percepiamo.

Ritornano tra le mani cose che vorresti perdere:

un desiderio che forse non hai

e il tempo passa, inesorabile.