{"id":5175,"date":"2012-10-04T14:02:12","date_gmt":"2012-10-04T12:02:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/?p=5175"},"modified":"2024-05-09T21:33:37","modified_gmt":"2024-05-09T19:33:37","slug":"quando-il-criminale-lo-si-vede-dalla-faccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/2012\/10\/quando-il-criminale-lo-si-vede-dalla-faccia\/","title":{"rendered":"Quando il criminale lo si vede dalla faccia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image size-full wp-image-14108\">\n<figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"180\" height=\"240\" src=\"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/180px-C_Lombroso.jpg\" alt=\"Cesare Lombroso\" class=\"wp-image-14108\" srcset=\"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/180px-C_Lombroso.jpg 180w, https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/180px-C_Lombroso-113x150.jpg 113w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Cesare Lombroso<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante il fatto che molte delle sue teorie pi\u00f9 famose siano oggi abbondantemente sorpassate, di Cesare Lombroso si parla ancora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella sua opera pi\u00f9 celebre, <em>L&#8217;uomo delinquente<\/em>, il criminologo sosteneva che ci fosse un rapporto diretto tra i tratti somatici di una persona e la sua indole; dunque studiando attentamente il volto se ne poteva dedurre la pericolosit\u00e0.<br \/>L&#8217;antropologia criminale fondata da Lombroso riscosse grande successo fin da subito e&nbsp;fu al centro di numerosi dibattiti. Medici e psichiatri furono attratti dal problema e il mito lombrosiano sorse. Almeno per un ventennio fu il pi\u00f9 significativo &#8220;prodotto scientifico d&#8217;esportazione&#8221; italiano. Egli divenne una figura centrale, posta in relazione di volta in volta con Galileo e Beccaria, con Pasteur e Darwin.<br \/>Partendo dagli studi delle personalit\u00e0 di numerosi detenuti dell&#8217;ospedale del carcere di Torino, diede un personale apporto alla criminologia che fino ad allora aveva preso in considerazione esclusivamente l&#8217;aspetto sociologico del malato; ne nacque una &#8220;scienza&#8221; che univa le diverse discipline.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma in cosa consiste esattamente l&#8217;antropologia criminale? \u00c8 una teoria che si proponeva di individuare i delinquenti da alcune caratteristiche somatiche non per punire, ma soprattutto per prevenire i crimini. Fino ad allora la criminologia poteva essere letta come il tentativo di comprendere e giustificare la miseria e le diversit\u00e0 che il capitalismo aveva prodotto dietro ad affermazioni di principio, libert\u00e0 ed uguaglianza per tutti. Dunque il criminale non \u00e8 altri che un emarginato che non per colpa sua si trova costretto a commettere il reato; naturalmente questa \u00e8 una spiegazione semplicistica, ma non si discosta molto dall&#8217;analisi che Lombroso faceva dello status quo della disciplina ai tempi della pubblicazione della sua opera.<br \/>Egli interpret\u00f2 le diversit\u00e0 del criminale come fondate sulla natura. Sosteneva che esistessero comportamenti, come l&#8217;infanticidio, l&#8217;antropofagia o l&#8217;uccisione dei vecchi, che non sono altro che la risposta a bisogni primari ed elementari dell&#8217;uomo e che&nbsp;il loro ripresentarsi non \u00e8 altro che la presenza di aspetti primitivi nella societ\u00e0 moderna; molti di questi comportamenti verranno considerati delitti dalla societ\u00e0, ma il delinquente in realt\u00e0 non fa altro che manifestare ci\u00f2 che \u00e8 insito nella natura dell&#8217;uomo e che la maggior parte delle persone riesce a comprimere, ma alcuni hanno il bisogno di esternare. Fin qui l&#8217;antropologia criminale non presenta nulla di rivoluzionario, il problema nasce quando il suo autore cerca di legare questo ragionamento psichiatrico all&#8217;aspetto pi\u00f9 propriamente fisico. Lombroso individua il principale tratto somatico del criminale nell&#8217;atavismo, cio\u00e8 nell&#8217;avere delle caratteristiche fisiche che ricordino l&#8217;uomo primitivo, scimmiesche in un certo senso. Dunque la fronte sfuggente, segno anche di poca intelligenza, i seni frontali, la forma parabolica dell&#8217;arcata dentaria, il naso trilobato, le anomalie di pelle, di colori, di peluria, l&#8217;occhio ferino e la fisionomia selvaggia. Questi caratteri, secondo gli studi lombrosiani, erano pi\u00f9 frequentemente riscontrabili tra i criminali rispetto al resto delle persone.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image size-full wp-image-14111\">\n<figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"257\" src=\"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/lombroso-e-luomo-delinquente.jpg\" alt=\"Esempio di criminale secondo Lombroso\" class=\"wp-image-14111\" srcset=\"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/lombroso-e-luomo-delinquente.jpg 400w, https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/lombroso-e-luomo-delinquente-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/lombroso-e-luomo-delinquente-150x96.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Esempio di criminale secondo Lombroso<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/>Il delitto non va dunque considerato come un semplice fatto: occorre studiarne la genesi e soprattutto l&#8217;autore da un punto di vista scientifico, antropologico, psicologico, medico; \u00e8 di per s\u00e9 un dato naturale e sociale. Naturale perch\u00e9 il soggetto che delinque lo commette sotto la spinta di elementi che appartengono al proprio patrimonio biologico; sociale non soltanto in quanto si sviluppa in un ambiente favorevole, ma anche perch\u00e9 la societ\u00e0 ha il diritto di difendersi. E dunque il criminale non sar\u00e0 punito in rapporto esclusivamente al fatto specifico: dovr\u00e0 piuttosto essere considerato un disgraziato o un malato dalla cui pericolosit\u00e0 occorre premunirsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per queste sue teore, Lombroso fu prima di tutto un medico psichiatra e nella sua professione fu un luminare. Bisogna per\u00f2 sottolineare che non fu considerato n\u00e9 in Italia n\u00e9 all&#8217;estero un antropologo gi\u00e0 dai suoi contemporanei: egli era troppo superficiale nei metodi e troppo estraneo ad una disciplina che tentava di giungere a nuove sicurezze ed a generalizzazioni limitate ma certe. Certo \u00e8 che &#8220;<em>L&#8217;uomo delinquente<\/em>&#8221; fu pubblicato nel 1876 e, sebbene gi\u00e0 negli anni Venti di questo secolo l&#8217;autore era considerato un ciarlatano, nel periodo della sua piena attivit\u00e0 gli giungevano omaggi, scritti ed oggetti che ne fecero il punto di riferimento incontrastato dello studio di ci\u00f2 che si pone al di fuori della norma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante il fatto che molte delle sue teorie pi\u00f9 famose siano oggi abbondantemente sorpassate, di Cesare Lombroso si parla ancora. 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