{"id":5899,"date":"2012-10-31T08:42:14","date_gmt":"2012-10-31T07:42:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/?p=5899"},"modified":"2024-03-13T20:34:06","modified_gmt":"2024-03-13T19:34:06","slug":"il-terrorismo-russo-nellottocento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/2012\/10\/il-terrorismo-russo-nellottocento\/","title":{"rendered":"Il terrorismo russo nell&#8217;Ottocento"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><a href=\"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Alessandro_II.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"209\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Alessandro_II-209x300.jpg\" alt=\"Zar Alessandro II\" class=\"wp-image-6243\" srcset=\"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Alessandro_II-209x300.jpg 209w, https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Alessandro_II-104x150.jpg 104w, https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Alessandro_II.jpg 348w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Lo Zar Alessandro II<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alessandro II, zar dal 1855, tent\u00f2 di attuare una politica di riforme. In particolare, nel 1861, abol\u00ec la servit\u00f9 della gleba. Ogni contadino avrebbe ricevuto in uso permanente la terra che sino ad allora aveva lavorato come servo. Questa legge, per\u00f2, non miglior\u00f2 le condizioni di vita dei contadini perch\u00e9 era previsto il pagamento di un riscatto, ma i contadini spesso non riuscivano a pagarlo e finivano col perdere la terra a vantaggio dei contadini pi\u00f9 ricchi, i <em>kulaki<\/em>. Il malcontento favor\u00ec la diffusione del nichilismo e del populismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I nichilisti avevano posizioni materialiste e positiviste. Esaltavano le scienze esatte e rifiutavano la tradizione ed i doveri familiari e religiosi. Non avevano alcuna fiducia nelle riforme proposte dalla classe dirigente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I populisti, invece, erano il movimento slavofili. Si opponevano a chi avrebbe voluto imitare i modelli capitalistici occidentali (gli occidentalisti) e sostenevano una via nazionale allo sviluppo della Russia. Questo sviluppo sarebbe partito dalla classe contadina. Gli slavofili, infatti, idealizzavano il popolo contadino, le sue tradizioni e la sua stabilit\u00e0. I populisti intendevano alfabetizzare i contadini e renderli coscienti della loro condizioni; il loro scopo ultimo era l&#8217;abbattimento dello Stato, da sostituire con comunit\u00e0 agricole.<br \/>Uno dei loro metodi di lotta era il <strong>terrorismo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra il 1865 ed 1866 nacque una societ\u00e0 segreta, <em>l&#8217;Organizzazione<\/em>. Obiettivi: creare cooperative di contadini e fare propaganda in vista di un&#8217;insurrezione generale.<br \/>All&#8217;interno dell&#8217;Organizzazione&nbsp;si distinse una piccolo nucleo di rivoluzionari,&nbsp; l&#8217;<em>Inferno<\/em>. Puntava alla lotta violenta contro il governo e contro la classe dirigente. In particolare, decisero di uccidere lo zar Alessandro II, ritenuto responsabile della miseria dei contadini e degli operai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1866 un membro dell&#8217;Organizzazione, Karakozov, rivoluzionario russo, tent\u00f2 di sparare allo zar, senza per\u00f2 riuscire a colpirlo. Dopo essere stato catturato, venne impiccato. Negli anni successivi si scaten\u00f2 una dura repressione e gli attentati terroristici si fecero pi\u00f9 frequenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1879&nbsp;ci fu un ulteriore fallimento da parte del terrorista Solov&#8217;ev, il quale&nbsp;venne condannato all&#8217;impiccagione. Dopo questo attentato il governo proclam\u00f2 lo stato d&#8217;assedio, ma&nbsp;ci\u00f2 non imped\u00ec nuovi tentativi di uccidere il sovrano.<br \/>Il 1\u00b0 marzo 1881 contro lo zar venne lanciata una bomba, ma rimase illeso. Si mosse a piedi per capire bene che cosa fosse successo, ma un altro terrorista lo colp\u00ec con una seconda bomba. Mor\u00ec un&#8217;ora dopo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua uccisione fu seguita da una violenta repressione. Il nuovo zar Alessandro III riorganizz\u00f2 la polizia politica ed adott\u00f2 misure repressive. Il terrorismo si rivel\u00f2 cos\u00ec una strategia fallimentare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giulia Naretti Giulia D&#8217;Antuono<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandro II, zar dal 1855, tent\u00f2 di attuare una politica di riforme. In particolare, nel 1861, abol\u00ec la servit\u00f9 della gleba. Ogni contadino avrebbe ricevuto in uso permanente la terra che sino ad allora aveva lavorato come servo. 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