{"id":7324,"date":"2012-11-30T10:06:32","date_gmt":"2012-11-30T09:06:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/?p=7324"},"modified":"2024-04-29T20:03:21","modified_gmt":"2024-04-29T18:03:21","slug":"la-guida-indiscussa-dellurss","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/2012\/11\/la-guida-indiscussa-dellurss\/","title":{"rendered":"La guida indiscussa dell&#8217;URSS"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image size-full wp-image-14199\">\n<figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"299\" src=\"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Stalin_Full_Image.jpg\" alt=\"Stalin nel 1937\" class=\"wp-image-14199\" srcset=\"https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Stalin_Full_Image.jpg 200w, https:\/\/www.istitutocalvino.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Stalin_Full_Image-100x150.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Stalin nel 1937<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1912 Stalin, il cui vero nome era Iosif Vissarionovi\u010d D\u017euga\u0161vili (in russo: \u0418\u043e\u0301\u0441\u0438\u0444 \u0412\u0438\u0441\u0441\u0430\u0440\u0438\u043e\u0301\u043d\u043e\u0432\u0438\u0447 \u0414\u0436\u0443\u0433\u0430\u0448\u0432\u0438\u0301\u043b\u0438), inizi\u00f2 ad firmarsi con il nome di \u201cuomo d\u2019acciaio\u201d, pseudonimo con il quale voleva sottolineare la propria forza di volont\u00e0 che lo contraddistingueva dagli altri compagni del partito. Era un uomo di umili origini e aveva abbandonato gli studi teologici per dedicarsi alle teorie di Marx e Lenin.<br \/>Prendeva parte a riunioni segrete di organizzazioni politiche antizariste e, per questo, venne arrestato ben sette volte . Nel 1917 torn\u00f2 in patria dopo un periodo di esilio e insieme a Kamenev diresse un quotidiano di orientamento bolscevico. N\u00e9 Trockij n\u00e9 Lenin avevano molta stima nei suoi confronti e tentarono di ostacolare la sua \u201cascesa\u201d al potere. Nonostante ci\u00f2, proprio grazie al ruolo che aveva assunto all\u2019interno del partito, Stalin ebbe la meglio sui suoi oppositori.<br \/>Per raggiungere il successo egli applicava quattro regole personali:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>ogni metodo \u00e8 giustificabile se aiuta a raggiungere il successo;<\/li>\n\n\n\n<li>gli uomini devono essere messi da parte quando non servono pi\u00f9;<\/li>\n\n\n\n<li>le alleanze sono fatte per essere rotte;<\/li>\n\n\n\n<li>le idee non hanno valore, se non sono legate al potere.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siccome si sentiva in condizioni di inferiorit\u00e0 rispetto agli altri membri del partito, inizi\u00f2 a studiare a fondo per ampliare la propria cultura, si interess\u00f2 alla storia e alla filosofia; cerc\u00f2 poi di superare la propria paura di parlare in pubblico. I discorsi di Stalin erano comunque molto schematici: ci\u00f2 faceva molta presa sul pubblico che considerava questo fatto un segno di grande saggezza. Inoltre le sue apparizioni erano molto rare e per questo pi\u00f9 sentite dal pubblico. Tutto ci\u00f2 era stato pensato con il fine di creare un mito attorno alla sua figura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua spietatezza era per\u00f2 un dato di fatto. Molti documenti dimostrano come egli eliminasse i \u201cnemici del popolo\u201d con estrema facilit\u00e0, senza risparmiare neppure i parenti. Ma tutto ci\u00f2 era possibile anche a causa dei collaboratori che non si opposero mai alle sue decisioni e non si preoccuparono mai di provare a frenare un uomo che si stava dimostrando a tutti gli effetti un dittatore. Questa incondizionata obbedienza aveva per\u00f2 un secondo fine: solo cos\u00ec gli uomini pi\u00f9 vicini a Stalin riuscirono a sfuggire alle purghe.<br \/>Stalin fu anche protagonista di un triste primato, quello di far uccidere in un solo giorno pi\u00f9 di 3000 persone di cui non conosceva n\u00e9 i reati n\u00e9 le accuse: pronunci\u00f2 la condanna come se fosse una pura formalit\u00e0.<br \/>Il dittatore mor\u00ec per emorragia celebrale il 5 marzo 1953, senza mai pentirsi o rinnegare le sue opere crudeli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiara C.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 1912 Stalin, il cui vero nome era Iosif Vissarionovi\u010d D\u017euga\u0161vili (in russo: \u0418\u043e\u0301\u0441\u0438\u0444 \u0412\u0438\u0441\u0441\u0430\u0440\u0438\u043e\u0301\u043d\u043e\u0432\u0438\u0447 \u0414\u0436\u0443\u0433\u0430\u0448\u0432\u0438\u0301\u043b\u0438), inizi\u00f2 ad firmarsi con il nome di \u201cuomo d\u2019acciaio\u201d, pseudonimo con il quale voleva sottolineare la propria forza di volont\u00e0 che lo contraddistingueva dagli altri compagni del partito. 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