La Cina fa schifo!

Il mio titolo è volutamente provocatorio, e ci tengo a dire che in questo momento potrei insultare il governo cinese per ore senza prendere fiato.
Il motivo? E’ presto detto, è sotto gli occhi di tutti!
Lhasa, Tibet: esplode la protesta contro il governo cinese per l’occupazione del suolo tibetano che si protrae ormai da immemore tempo.
Il governo di Pechino, memore di quanto dimostrato al mondo ai tempi di Piazza Tienanmen ai tempi dell’aprile – giugno 1989 (per chi non ricordasse http://it.youtube.com/watch?v=7YODKW6-ECQ) decide di mandare l’esercito a “riportare l’ordine”!
Ovviamente i giornalisti, specialmente stranieri, vengono espulsi da Lhasa; le poche voci che narrano della carneficina in corso appartengono a studenti, in particolare stranieri.
“Qui i poliziotti sono nascosti nelle auto e sono in borghese, e sparano sulla folla di nascosto” narra una studentessa italo-indiana.
Uomini e donne che lottano per quei princìpi di libertà e identità che ha caratterizzato l’essere umano dai tempi della sua nascita; una sola voce si staglia dalla folla inferocita contro l’oppressione cinese: libertà
Il governo cinese stima solo 10 morti, quello tibetano è passato da 100 a quasi 800 in quattro giorni!
A chi dobbiamo credere?
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E così, mentre il sangue tappa la gola ai dissidenti, i tibetani in tutto il mondo protestano: non è stata risparmiata una sola città, da Milano a Roma a Parigi a Londra a New York, passando per tutte quelle che ora non ricordo…
E indovinate un po’ come prendono queste notizie i nostri politici? La Merkel sostiene che effettivamente “è una situazione spiacevole, e spero che tutto si possa concludere al più presto”. Cara crucca Merkel, perché non regalare altri fucili e mitra ai cinesi? così finiscono prima,no!?
Berlusconi parla di “Tibet piaga mondiale: Pechino deve incontrare il Dalai Lama”.
Di Pietro parla di “una situazione vergognosa”, e come lui tanti altri che ora non ricordo.
Ma NESSUNO che prenda una vera e propria decisione! Nessuno!!!
Il messaggio che passa è chiaro! Io Cina sono legittimata a fare quello che c***o mi pare!

Posso esprimere una mia opinione adesso? IO SONO DISGUSTATO! e spero proprio di non essere l’unico a pensarla così. Io voglio dire basta all’indifferenza, voglio dire basta ai massacri giustificati! Voglio dire basta all’ingiustizia che ci passa sotto il naso e di cui non avvertiamo nemmeno la puzza!
Purtroppo o per fortuna però mi rendo conto di essere solo una voce (mi auguro non troppo isolata) che osa urlare a pieni polmoni una sola, semplice parola: BOICOTTAGGIO.
Occorre boicottare la Cina, in tutto e per tutto, evitando di comprare – ad esempio – qualsiasi prodotto proveniente dalla Cina, dal braccialetto alla macchina fotografica!
Mi rendo conto che è una cosa molto difficile da realizzare, ma non è impossibile, e credo che se anche lo fosse, non sarebbe comunque un motivo per smettere di lottare!
Voglio usare le stesse parole che usò Salvador Allende prima di togliersi la vita per non cadere nelle mani di quel maledetto di Pinochet:
La storia è nostra e la fanno i popoli…

P.S. Lascio un link di Youtube perché si veda la protesta tibetana e l’assoluta mancanza di violenza da parte dei dissidenti.

http://it.youtube.com/watch?v=SBhhOPXMCFk&feature=related

12 commenti su “La Cina fa schifo!”

  1. perché credi che siano parole al vento?
    credi che i tibetani debbano rimanere succubi di un regime per sempre??

  2. Non si riuscirà mai a boicottare completamente i prodotti cinesi.
    Se si esclude il fatto che il made in China si è già insinuata in molti rami della produzione, bisogna comunque tenere conto delle false informazioni scritte sulle etichette. Sai quante aziende scrivono Made in Italy sui loro prodotti solo perchè le ultime fasi della produzione avvengono in Italia (ma in realtà sono quasi interamente prodotti in altri paesi primo fra tutti la Cina)? La prima è proprio la Benetton.
    Quindi, il boicottaggio potrebbe risultare inutile. La Cina ci guadagnerebbe comunque.

  3. Mi sa che ti conviene studiare un pò di economia prima di partire all’arrembaggio con filippiche a tratti volgari.
    Ciao

  4. Luca, io non credo che tu conosca così tanto l’economia cinese al punto da poter pensare di ammonire qualcun altro su questo.
    La conosco tanto io quanto tu…
    In secondo luogo non ho la pretesa né l’arroganza di “filippicare” niente o nessuno; se tu la pensi così, amen…

    Greta, per quanto riguarda il tuo commento, hai assolutamente ragione, ma il fatto che un boicottaggio sia estremamente difficile non vuol dire che sia impossibile!

  5. Sai com’è, magari non sono in stretti rapporti con il Ministro delle Finanze cinese, ma interessarsi alla situazione economica dell’estremo oriente e, soprattutto, studiare alla facoltà di economia credimi che aiuta.

  6. Beh, visto che sei così esperto dell’economia orientale, proponi tu un’alternativa valida!
    E, ti ricordo, che la questione era un’altra! Si parla del Tibet! La situazione economica è solo un corollario…

  7. la cina ormai e una potenza, questo pero nn vuoldire che dobbiamo essere soccubi di essa.
    il boicottaggio e una cosa impossibile da fare poiche orami tutto quello che usiamo e cinese poiche la mano d opera costa poco anche s ela qualita la molto spesso a desiderare, la cosa che non capisco e` perche noi accettiamo la lorao potenza e` abbiamo rispetto per loro (almeno io) mentre loro ci giudicano come dei ladri e de farabutti e fanno amnifestazioni anti occidentali davanti al carrefour!!! quessto non lo capiscop prpropio, ok la cina oramai euna delle potenze del mondo ma come potenza dovrebbe portare rispetto a tutti il problema e una che in cina il governo e non solo sono troppo rigidi e poco democratici.
    cobn la cina bisogna viverci ma anche lottarci.

    1. Io sono cinese ma sono nato in Italia e ci sono sempre vissuto e vorrei farti notare come io ammiro l’Italia sotto vari aspetti ma verso di me sono solo venuti pregiudizi tipo:Te mangi i cani ecc.
      Sono anche stato in Cina e nessuno dice che siete ladri anzi molti sono molto curiosi e vorrebbero molto visitare l’Italia. Un’altra cosa che ti vorrei dire è che la grammatica del tuo commento non è molto giusta

  8. ormai ho smesso di pensare cosa ci sia sotto e perche’ nessuno mai abbia mai fatto niente per difendere i nostri prodotti e i nostri lavoratori…….io per primo mi sento vittima della cina ariivando a lavorare anche 20 ore al giorno per poter andare avanti…..perche’ non si fa niente per fermare questo sfruttamento che la cina impone ai suoi cittadini provocando una concorrenza sleale che e’ alla base del fallimento di molte ditte produttrici……ho comprato un ombrello in cina a 7 centesimi…..farci rispettare e’ diventato impossibile? io ho cominciato a non votare piu’ per questo…..e se da uno diventassimo prima due poi tre,quattro,cinque…………..

  9. Buonasera a tutti, rivolgendomi al Sig. Rebughini sono discorde perchè se si pensa che il made in Italy sia fatto tutto altrove, in modo parziale o totale allora sarebbe anarchia pura, io sono di Sassuolo e le piastrelle le fabbrichiamo qui come tante altre aziende del settore, vi assicuro che si tratta di vero made in Italy e fortunatamente ci sono ancora tante realtà vincenti a livello nazionale.Concludo perciò che boicottare ognuno nel proprio piccolo tutto ciò che sia cinese sia un dovere morale, ovviamente si potrà incappare in qualche miseria di azienda che spaccia il prodotto per Italiano, ma penso che tanti consumatori non si facciano + prendere in giro, si sa chi lavora veramente in Italia o chi traffica, dipendentemente dall’oggetto in questione si può avere + o – difficoltà nell’individuazione dell’origine ma io sto comprando solo vero Italiano, dalla gastronomia al vestito, penso che il consumatore debba essere sensibilizzato, per gli ignoranti c’è sempre stato molto spazio perciò io diffederei di una bottiglia d’olio “d’oliva” senza indicazioni a prezzi stracciati, ognuno deve essere coscente nell’acquisto di qualsiasi prodotto.Il fattore Tibet è la punta dell’Hiceberg ma le problematiche sono innumerevoli.Dazi doganali e basta cinesi nei capannoni cari politicanti permissivi!

  10. Concordo pienamente con la proposta nella considerazione che se con la forza non puoi rendere innoffensiva la belva che ti minaccia, devi usare il cervello e il minimo che si può fare è toglierle gli alimenti. Questo non vale solo per quanto riguarda la questione cinese ma per tutte le situazioni dubbie, quindi tutti quei commerci illegali ma soprattutto letali per l’economia in generale.

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