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Amarcord — un viaggio nei ricordi

Adrian Safa

Il mio percorso è iniziato tra i banchi del liceo Calvino in modo meno lineare di quanto possa sembrare oggi. Il primo anno è stato difficile: mi sentivo spesso inadeguato, faticavo a trovare un metodo di studio efficace e i risultati non rispecchiavano l’impegno che stavo cercando di mettere. In quel momento non era affatto scontato immaginare come sarebbero andati gli anni successivi.

Col tempo, però, ho capito che le difficoltà iniziali non erano un fallimento, ma una fase di apprendimento. Ho imparato a chiedere aiuto, a riorganizzare il mio modo di studiare e a non misurare il mio valore solo attraverso un voto. È stato un percorso graduale, fatto di piccoli miglioramenti, che mi ha permesso di ritrovare fiducia e motivazione.

Questa crescita progressiva mi ha portato a concludere il liceo diplomandomi con il massimo dei voti e come primo della classe. Un risultato che non rappresenta tanto un punto di arrivo, quanto la dimostrazione che un inizio difficile non preclude alcun futuro, se affrontato con costanza e determinazione.

La formazione ricevuta al Calvino è stata determinante negli anni successivi. Anche grazie a quel percorso ho potuto proseguire gli studi di Medicina presso Humanitas University, sostenuto da una borsa di studio ottenuta in continuità con il merito costruito durante il liceo. Durante l’università, oltre alla formazione accademica, ho sentito il bisogno di restituire parte di ciò che avevo ricevuto: da qui è nata l’esperienza di fondare il primo chapter non profit di Mission:BRAIN a Humanitas, un progetto di divulgazione e formazione che negli anni si è poi esteso a livello europeo.

Questo cammino mi ha infine portato negli Stati Uniti, dove oggi svolgo attività accademica e scientifica presso Mayo Clinic Florida, uno dei migliori istituti al mondo per la ricerca e la formazione clinica. Affrontare un contesto internazionale e altamente competitivo ha richiesto impegno e capacità di adattamento, ma anche una solida base metodologica e umana, costruita a partire dagli anni del liceo.

Guardando indietro, mi rendo conto che tutto è iniziato da lì: non da un percorso perfetto, ma dalla possibilità di crescere, sbagliare e migliorare. Il Calvino non mi ha indicato una meta precisa, ma mi ha insegnato a credere che costruirla fosse possibile.
A chi oggi sta attraversando un momento di difficoltà, vorrei dire questo: non conta come si parte, ma la disponibilità a non smettere di provarci.

Un cammino che parte dagli anni del liceo

Ci sono passioni che crescono insieme a te, anno dopo anno, e che a un certo punto diventano molto più di un’attività: diventano un’identità. Il Karate è questo per me. Un percorso iniziato da bambino e diventato nel tempo una vera professione, che oggi si esprime nell’insegnamento, nella formazione e nell’organizzazione di eventi sportivi.

Negli anni ho avuto una carriera agonistica che mi ha portato a conquistare titoli a livello nazionale e a vivere esperienze internazionali. Oggi sono Maestro di Karate e docente per lo CSEN – Centro Sportivo Educativo Nazionale – uno degli enti di promozione sportiva più rappresentativi in Italia, riconosciuto dal CONI, che promuove lo sport a livello educativo, formativo e sociale.

Nel mio percorso, gli anni del liceo hanno avuto un ruolo chiave. Ricordo in particolare, con stima ed amicizia, il professor Caldarelli, Maestro e docente Nazionale FIJLKAM di Judo, che con la sua cultura sportiva e il rigore tecnico ha lasciato un’impronta profonda nella mia formazione. Con lui ho imparato a “leggere” lo sport, in maniera precisa, definita, scientifica – come linguaggio del corpo, espressione di valori e strumento educativo.

Oggi insegno Karate e faccio parte dell’organizzazione eventi per il settore Karate dello CSEN Milano – il più grande Comitato Provinciale d’Italia – con cui collaboro anche in ambito tecnico e formativo.

Ma la mia attività non si ferma al tatami. Già durante gli anni del liceo ho partecipato, per tre anni consecutivi, ai concorsi della Camera di Commercio di Milano dedicati alla creazione di siti web accessibili e inclusivi. Fu in quell’occasione che maturai le basi del web design, anche grazie al corso interno di programmazione tenuto dal prof. Paganini. Quelle competenze, negli anni, si sono evolute al punto da permettermi oggi di gestire le piattaforme digitali dei comitati CSEN di Milano e Bergamo come referente per l’area web.

Infine, la passione per lo sport mi ha portato ad approfondire anche l’aspetto più tecnico e corporeo dell’attività fisica, fino a specializzarmi come posturologo. Un percorso che oggi unisce la mia esperienza marziale con lo studio dell’anatomia, della biomeccanica e del benessere della persona.

In fondo, tutto parte da lì: da un liceo, da un prof, da una passione che si accende e che, se la nutri, può diventare un cammino professionale e umano. E se questo accade, è anche grazie a docenti che sanno essere veri educatori – nel senso più autentico del termine: ex-ducere, saper “tirare fuori” il potenziale di chi hanno davanti, lasciando un segno che va oltre la materia.

Martino Schnickel

A metà tra analogico e digitale

Ciao, sono Monia

Anno del diploma? 2000

Ho scelto di fare il liceo senza grossi pensieri o ragionamenti, volevo diventare un medico, mi andava bene tutto. Un diploma per poter accedere all’università. Perchè a Rozzano? Perché sono cresciuta qui, perché comodo, perché facile da raggiungere …e attenzione, l’autobus arrivava fino all’autoscuola 2000 poi a piedi: piazza del comune, cavallo-pecora e poi muro muro fino all’Allende, si chiamava cosi:

“Liceo Salvador Allende”

Ogni mattina io e Diego attraversavamo la città, all’incrocio con via Lillà incontravamo Antonio che nonostante abitasse a 10 m dalla scuola era perennemente in ritardo.

Anni di Brioche infuocate che il barista tirava fuori 10 secondi prima della campanella.

Si entrava in classe e si faceva un gran “casino”.

Eravamo la sezione B, quelli “bravi” erano nella A.

Noi eravamo quelli della musica, degli scherzi, della polka ballata all’ultimo piano nel corridoio del laboratorio di chimica (io l’ho ballata anche con il Paga).Quelli che giocavano a ping pong con in quadernino dei vocaboli. Quelli delle discussioni politiche accese, sono diventata famosa per il mio urlato “noi non viviamo per studiare ma studiamo per vivere”, di discussione con la cara Porf Perego a cui devo la chimica che so, minuti in piedi davanti alla prof Schiavo che non ci faceva sedere finchè non stavamo zitti e fermi, praticamente metà ora la passavamo sull’attenti in attesa del suo “Good morning sit down”.

Eravamo talmente agitati che i prof nelle ore buche non venivano nemmeno a farci sorveglianza, abbiamo saltato anche la gita di 5. Ma sono stati anni felici e pieni di risate, intervalli passati da Cecconello con la Escort del papà di Ruti, professori che non riuscivano a trattenere le risate, scuotevano la testa ma si divertivano.

Noi 5b ancora ci vediamo  e dopo 25 anni è un grande traguardo.

Ah dimenticavo…il risultato l’ho raggiunto, faccio il medico, mi occupo di intossicazioni e di emergenza urgenza, gestisco un’associazione di volontariato che fa 118 e tutto questo lo devo anche agli 1 in Filosofia, i 4 in Inglese, i compagni casinari come me, le lotte politiche ,le versioni di latino tutte corrette in blu e rosso (grande Caroli, all’epoca per noi era la Carolona),e dove la mettiamo la maturità nel 2000 con i professori esterni, l’orale con tutti gli argomenti, la matematica difficile dove ogni anno avevamo un prof diverso… il Liceo serve a questo, crescere, trovare legami forti e mantenerli, diventare medici, fotografi, insegnanti, direttori, imprenditrici, musicisti, cantanti…ma soprattutto rimanere AMICI.

Vivo ancora a Rozzano, mi trovate in Pronto soccorso o in Croce Viola…

a Presto

Monia

 

Strategic Management and the Circular Economy

Strategic Management and the Circular Economy - copertina

Marcello Tonelli, ex alunno del liceo di Rozzano quando ancora era sezione staccata dell’Allende, era all’epoca tra i migliori nuotatori italiani della sua fascia d’età e, nonostante impegnativi allenamenti, manteneva buoni risultati a scuola.
Dopo il liceo ha studiato negli Stati Uniti.
È autore di numerosi importanti volumi. Tra questi ricordiamo Strategic Management and the Circular Economy medaglia d’argento agli Axiom Book Awards nel 2020.

Tonelli è il fondatore di WorlDynamics, un’organizzazione che promuove lo sviluppo sostenibile. Per vent’anni ha lavorato come Certified Management Consultant e come Fellow dell’Australian Institute of Management, assistendo aziende di diversi settori nella pianificazione/sviluppo strategico, nel miglioramento delle performance, nella gestione generale e nella commercializzazione della ricerca.

Con un dottorato di ricerca in Strategia Aziendale conseguito presso la Queensland University of Technology, il Dott. Tonelli ha collaborato con l’Australian Centre of Entrepreneurship Research (ACE) nei campi dell’imprenditorialità, dell’innovazione sociale, delle strategie territoriali e della lotta alla povertà, suscitando un crescente interesse accademico.

Come autore, ha unito il suo rigore accademico all’esperienza manageriale per scrivere libri pratici rivolti a un pubblico aziendale. “Entrepreneurship at the Bottom of the Pyramid” ha vinto il Nautilus Award nel 2017 e i festival letterari di Hollywood e Great Northwest nel 2018.

Milano prima del Barbarossa

Milano prima del Barbarossa - copertina

Il nostro ex alunno Stefano Bernardiniello, che già ai tempi del liceo aveva una viva passione per la storia, è l’autore di Milano prima del Barbarossa. Spazi e pratiche politiche tra XI e XII secolo. Prefazione Andrea Zorzi, Viella Editrice, Roma 2025

“Tra XI e XII secolo, Milano si afferma come centro politico e religioso di primo piano nel Regnum Italiae. La civitas è attraversata da un processo di riorganizzazione che coinvolge l’arcivescovo, le prime istituzioni civili e gli altri gruppi di potere attivi nello spazio politico cittadino. Questo volume esamina le trasformazioni che coinvolsero le modalità di gestione del potere e le pratiche collettive milanesi nel secolo intercorso tra l’ascesa di Enrico III (1046) e l’annuncio della prima discesa di Federico Barbarossa in Italia (1153). L’attenzione si concentra sugli spazi della politica, sui rituali pubblici e sulle forme di interazione tra gli attori sociali in un periodo fondamentale per la storia di Milano nei secoli centrali del Medioevo. Attraverso un’attenta analisi delle fonti, emergono con chiarezza le configurazioni di potere e le strategie di consolidamento dell’autorità. L’indagine restituisce così un quadro della Milano precomunale che mette in luce i rapporti di forza tra i poteri locali e il contesto più ampio del Regnum, offrendo nuovi strumenti per comprendere la storia politica cittadina”.
https://www.viella.it/libro/9791254699690

Cristina Bianchi

Cristina Bianchi, ex alunna del liceo di Rozzano, nata a Milano nel 1972, inizia a suonare l’arpa all’età di sette anni con Luciana Chierici presso la Civica Scuola di Musica di Milano Claudio Abbado. A sedici anni si diploma con il massimo dei voti e la lode. Prosegue i suoi studi con Luciana Chierici e, più tardi, dai 19 anni, con Fabrice Pierre.
Dal 1989 al 1995 è prima arpa dell’Orchestra Giovanile dell’Unità Europea. Dal 1993 al 1995 occupa la stessa posizione nell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e dal 1996 al 2001 è prima arpa al Teatro Carlo Felice di Genova.
Nel 2001 vince il concorso Internazionale per Solo-Harfe nell’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, sotto la direzione stabile prima di Lorin Maazel e poi di Mariss Jansons e dove rimane fino al 2008, anno in cui vince il concorso per la posizione (che attualmente occupa) di Professor presso la Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera.
Oltre all’attività didattica dà concerti di musica da camera, solo e recital.
Cristina Bianchi è vincitrice di diversi concorsi Internazionali (International Harp Competition in Bloomington 4° premio, Prix Lily Laskine-Parigi 3° premio, International Harp Contest in Israel 2° premio, Concorso Victor Salvi-Saluzzo 1° premio).
Viene chiamata a far parte delle giurie dei più importanti concorsi internazionali per arpa (ARD International Wettbewerb-München, Lily Laskine Paris, ecc.).

La Chiesa di Sant’Ambrogio in Rozzano

Andrea L’Erario, della quinta B Liceo Scientifico 2005-2006, preparò per l’Esame di Stato, un approfondito ed interessantissimo lavoro di presentazione della storia e delle bellezze architettoniche ed artistiche della Chiesa di Sant’Ambrogio in Rozzano.

Lo riproponiamo

ARCò

Un bell’articolo del quotidiano Avvenire: https://www.avvenire.it/economiacivile/pagine/niente-cemento-ma-pneumatici-e-tubi-riciclati-per-le-scuole-costruite-da

Della cooperativa ARCò fanno parte due nostri ex alunni: Valerio Marazzi e Diego Torriani.

Una citazione dal loro sito web:

ARCò è una cooperativa fondata da un gruppo di ingegneri e architetti impegnati nella progettazione architettonica, urbana e del paesaggio basata su principi di sostenibilità ambientale.

I suoi progetti si fondano sulla ricerca della sostenibilità sociale, economica e ambientale, per questo per ogni intervento si scelgono le tecniche più appropriate allo specifico luogo, che consentano l’indipendenza del processo costruttivo da parte delle comunità locali e si prediligono percorsi che consentano l’utilizzo di materiali riciclati o naturali, l’impiego di fonti di energia rinnovabile e principi passivi di architettura bioclimatica. Questo approccio ha portato ARCò ad incontrare il mondo della cooperazione internazionale per affrontare e risolvere con le proprie competenze problemi in situazioni di emergenza umanitaria.

I lavori di ARCò sono apparsi su diverse monografie, sulle principali riviste di settore, e hanno ricevuto riconoscimenti internazionali quali il Premio Fondazione Renzo Piano per Giovani Talenti e l’Holcim Awards for Sustainable Construction.

I membri del gruppo si dedicano da tempo alla didattica collaborando con istituti quali l’Università degli Studi di Pavia, Politecnico di Milano e di Torino, Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), l’Istituto Europeo del Design (IED) di Torino e la S.O.S. School of Sustainability di Bologna.

Recital pianistico del Maestro Eric Tornabene

Eric Tornabene è stato un alunno del liceo di Rozzano ed è ora un pianista di talento.
Buon ascolto!

Missioni interplanetarie

Relazione della nostra ex alunna Stefania Soldini, professoressa di Ingegneria Spaziale.
Evento presso l’IIS Ciampini – Boccardo di Novi Ligure, in diretta su Youtube il 26 Febbraio 2021: https://lnkd.in/dGDCsfv