Un mondo troppo grande

Nei nostri giorni grazie all’avvento di nuove tecnologie siamo in grado di comunicare quasi istantaneamente da una parte all’altra del mondo, ma fino a due secoli fa questo non era neppure concepibile. Il mondo agli occhi dell’uomo pareva molto più grande poiché vie di comunicazione e mezzi di trasporto arretrati rendevano tutti i viaggi più lunghi e difficoltosi; inoltre non aiutavano di certo un’economia di tipo commerciale, che si sviluppava soprattutto nelle città portuali, mentre l’entroterra era relegato ad un’economia di sussistenza.

Controllare grandi nazioni per esempio era un’impresa piuttosto difficile poiché tutte le comunicazioni con il governo centrale avvenivano tramite dei messaggeri che non avevano modo di percorrere più di un centinaio di chilometri al giorno. Oggi i sistemi di comunicazione sono così efficienti da rendere possibili persino organizzazioni sovranazionali che monitorano o regolano rapporti trai vari stati del mondo.

Anche i contatti con paesi lontani era molto difficoltosi e sporadici e questo spiega anche come alcune invenzioni importanti, come la polvere da sparo, siano arrivate in Europa con molti anni di ritardo rispetto all’Oriente. Con la recente globalizzazione si stanno sempre di più assottigliando le differenze e le distanze dei popoli, basti pensare alla maniera di vivere “all’ occidentale”: si sta diffondendo come modello anche nei paesi asiatici che fino a pochi secoli fa erano molto legati alla loro cultura tradizionale.

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