Prof in prestito

Cari amici del Calvino, un anno scolastico sta per iniziare. Non lo passerò tra voi.
Ho chiesto l’assegnazione provvisoria in provincia di Parma e l’ho ottenuta. Non sarò, però, in un liceo: non c’erano posti. Per un anno, farò il maestro in una scuola di montagna, forse in una pluriclasse, con bambini di diverse età.

Mi trovavo male al Calvino?
No certo: un ambiente di lavoro splendido con persone meravigliose. Ci stavo come un topo nel formaggio.

Mi chiedete perché allora non sono rimasto?
“Motivi filosofici”, potrei rispondere. Potrei citare l’esempio di Wittgenstein. “I saperi essenziali avvicinano alla verità”, potrei aggiungere.

Ma non è così. Non ho motivi davvero razionali: solo istinto e molti dubbi (per un filosofo, sono il pane quotidiano).
Il tempo dirà se l’istinto aveva ragione: il ritorno resta possibile.

Intanto, se nessun collega desidera farlo, continuerò ad occuparmi del sito della scuola. Da lontano sarà un po’ più difficile ed avrò bisogno di maggior collaborazione. So che la troverò.

Un abbraccio a tutti

Angelo Paganini

13 commenti su “Prof in prestito”

  1. Caro Angelo,
    l’unica cosa che mi consola è sapere che la tua è un’assegnazione provvisoria e quindi il tuo ritorno è possibile. Tanto per usare un linguaggio calcistico, così di moda in questi anni scellerati, si può dire che abbiamo prestato, solo per un anno, un fuoriclasse ad un’altra squadra.
    Ti ringrazio per tutto quello che mi hai dato e ti auguro di passare un anno sereno.
    Un giorno vengo a trovarti.
    Ti abbraccio
    Nello

  2. Ciao Angelo,
    come ho già avuto modo di scriverti, mi dispiace non averti tra noi il prossimo anno. So che questo sito e il suo blog ci terranno in contatto e poi spero proprio che sia una situazione momentanea, insomma una sorta di anno sabbatico. Non credere comunque di liberarti tanto facilmente di noi : chissà, magari organizzeremo una maxi-gita di colleghi e ti verremo a trovare. Ti auguro ogni bene e ti abbraccio con grande affetto, stima e simpatia
    Grazia

  3. Caro Angelo, due emozioni, la prima di sconforto. La tua assenza
    farà male. “caro profo, cara profa” , “lavorare è bello, è bello faticar…”
    i mille aneddoti, i mille ricordi, le confidenze, le avventure coi ragazzi sulle strade del continente… ( le guardie notturne nelle lobby degli hotel, le improbabili lunch boxes di Malta, le case di Freud). La tua amicizia, i tuoi insostituibili contributi alla nostra vita quotidiana( ricordi il polipo con i tuoi tentacoli?). Stavo per dire i tuoi scritti… ma qui mi fermo perchè dici di poter gestire ancora il sito. Quindi la seconda emozione, di conforto. Averti nel sito, anche se la testa sarà nella nuova scuola, ci garantisce un contatto, con i tuoi pezzi sul blog. Sarà come averti tra noi virtualmente.
    Conto di leggerti, quindi, e di vederti tra le mele e i boschi.
    Con grande affetto. Pigni

  4. Certo che ognuno di noi fa le sue scelte; certo che presso la Sua scuola lascerà un bel vuoto; certo che i Suoi ragazzi non avranno un altro prof. cosi’ simpaticamente gradevole; certo che mi fa piacere leggere la Sua promessa di occuparsi ancora del sito che io leggo molto volentieri (anche se non sempre capisco tutto); Buon anno.

  5. Caro Angelo, il frequento poco il Blog – lo sai – e quindi ho scoperto solo ora questo “Topic” (si dice così?).
    Te l’ho già detto “de visu”, ma voglio che resti scritto: sei un amico ed un collega insostituibile! Soprattutto per me, giunto al Calvino un paio d’anni fa, trovando in te una colonna, una granitica certezza.
    Come non ringraziarti?
    La memoria va anche a quel lungo, caotico, stressante e appassionante periodo di impegno politico-amminsitrativo comune: io da Assessore, tu da Consigliere Comunale e Responsabile della Lista Civica che avevamo formato. Ho sempre apprezzato la tua pacatezza e insieme la chiarezza delle analisi politiche e del tuo argomentare, che mi hanno insegnato molto.
    Vabbe’… so che non sei in Australia ma a pochi chilometri da qui (e solo a 850 metri di altitudine), in fondo tu e Paola siete raggiungibili… quindi: approvvigionati di pane e salame, oltre che di Lambrusco o Gutturnio (o altro vino locale… sei tu l’esperto), perché prima o poi, magari insieme a qualche collega/amico, piombiamo lì!
    Grazie di cuore e buon lavoro, maestro!
    Pino Gargiulo, uno degli ORFANI DI PAGANINI.

  6. Scopro soltanto ora la novità. Mi pare una scelta davvero “filosofica” e comunque un’avventura molto interessante. Auguri, leggerò il blog della scuola in montagna con molta curiosità

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