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Italo Calvino insegna

E’ diverso tempo che, quando intercetto articoli su Italo Calvino, penso che sarebbe bello includerli nel nostro blog.

Calvino è il nostro eroe, il nostro protettore culturale, agente identificativo e democratizzatore che rimarrà per sempre nelle nostre vite, anche fosse solo perché è ormai entrato nel Curriculum Vitae di tutti noi – dirigenti, professori, studenti, ata.
Di fronte ad una statura intellettuale di questa portata non è facile sentirsi adeguati a lasciare un commento di qualsiasi tipo.
Ma a volte anche limitarsi solo a citare riflessioni di altri ci rende migliori.
Io raccolgo qui il link ad un primo articolo di una ideale Rassegna Stampa… se altri seguiranno sarà un modo per stare insieme e sentirci uniti.

LA STAMPA 24.02.2012 – Eroe modesto e grandissimo – di Massimo Gramellini

Learning week. Le foto della presentazione

Selezionare le foto è sempre difficile… e trapela una certa soddisfazione in alcune foto che è difficile censurare per una semplice ragione di qualità estetica dell’immagine.

Così avrei scelto la soluzione ALBUM ONLINE.

Qui poche immagini di testimonianza dei vari gruppi di studenti con sullo sfondo la proiezione della loro presentazione aziendale.

Calvino-Rozzano-Learning-Week

il gruppo di partecipanti al completo, docenti ed eperti ALA ONLUS inclusi.

Azienda 4Ever, Wedding Planners. L. Ruberto, S. Serangeli, D. Savarino, L. Spelta

Azienda Dal Mattarello. Cchiu pasta pe’ tutti! S. Maiorana, M. Cuttini, D. Condemi, L. Cinqunta

Azienda Even Ti Amo. Wedding Planners. E. Casanova, G. Chiarello, F. D’Agnese, R. Digori, M. Ottoboni

Azienda Game Over. Videogames. S. Brignoli, L. Maiorano, R. Mari, L. Martino

Azienda SinEasy. Abbigliamento per i giovani. I. Fioricelli, S. Battaglia, K. Volokh, V. Sinisi, E. Barko

Azienda Break Point. Distributori automatici. T. Botti, A. R. De Crescenzo, A. Areniello, L. Catasta

 

 

Learning week. Tiriamo le somme

qui mi trovo in veste di prof. simpatizzante.
Intendo dire: non ho meriti ma solo ammirazion-i per il bel lavoro portato avanti nelle terze classi dell’ITC.

Come sempre si dimostra, lavorare per progetto è entusiasmante.

Per i professori, che vedono fiorire interventi inattesi, atteggiamenti nuovi, entusiasmi a volte lungamente attesi.

Per gli studenti, che vedono ribaltato il palcoscenico. Sono loro in prima linea a determinare il successo di quello che si studia e si progetta insieme.

Tutto questo sarà possibile vederlo domani alle 11.15 in auditorium.
Non tutto, certo. Sarebbe stato necessario far parte dei vari gruppi di lavoro per capire come si sviluppano queste dinamiche educative.
Per due settimane, tutti i giorni dopo scuola, un gruppo di studenti delle varie classi si sono visti catapultare in un mondo adulto fatto di orari prolungati, sforzi comuni, confronti paritari sulla validità delle idee e sul come portarle avanti con responsabilità. L’affiancamento di alcuni docenti con esperti esterni della scuola – in questo caso della ONLUS ALA del Sud di Milano – è servita a far capire che i ragionamenti a scuola sono validi e sono proprio quelli che servono usciti da questo ‘dorato’ periodo di formazione.

Mi spiace tantissimo non poter essere tra i genitori e i docenti che domani assisteranno alla presentazione delle future aziende che i nostri ragazzi hanno ideato.
Faccio a tutti gli auguri. Nessuna bella idea ha successo senza una valida presentazione, ovviamente!

cena da prof

Anche i professori ‘sciallano’ ogni tanto! La mitica Prof. Pozzetto – referenteviaggi&festeggiamenti – ha colpito ancora. Il tavolo e lungo e non sono venuti proprio tutti tutti ma il grosso del corpo docente si è speso in splendida mangiata di pesce.
Se questa immagine non vi basta guardate qui: http://picasaweb.google.com/antomea/Itc_cena2010_06#

cena dei prof dell'Istituto Tecnico Commerciale

è proprio per tutti la PROVA DI ITALIANO?

Sotto l’intestazione del Ministero, il titolo recita:
P000 – ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE ed il sottotitolo prosegue:
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)

Ora, mi dico: sarebbe anche una bellissima traccia quella della tipologia A. Chi non non conosce Primo Levi? Ma sento dire: “ma noi non l’abbiamo fatto, prof!”
E… “ci sta!” per dirla come si usa tra quelli (i miei amati studenti, ndr) che hanno la fortuna di avere molti meno anni di me.
E nello stesso tempo mi chiedo: ma anche se l’avessero letto e studiato, quale curriculum studiorum è davvero in grado in questo momento storico di giustificare una traccia di esame di maturità in cui si chiede di affrontare un incipit siffatto:

“Poiché dispongo di input ibridi, ho accettato volentieri e con curiosità la proposta di comporre anch’io un’«antologia personale», non nel senso borgesiano di autoantologia, ma in quello di una raccolta, retrospettiva e in buona fede, che metta in luce le eventuali tracce di quanto è stato letto su quanto è stato scritto. L’ho accettata come un esperimento incruento, come ci si sottopone a una batteria di test; perché placet experiri e per vedere l’effetto che fa.”

Quanti giovani diciotto/diciannovenni/ventenni hanno un’idea, almeno pallida, di cosa significhi “nel senso borgesiano di autoantologia”, “ci si sottopone a una batteria di test” o “placet experiri“?

E del resto, quanti rappresentanti politici eletti sono in grado di cimentarsi in simil tenzone?
Non è che per “borgesiano” capiscono “borghese” e ci infilano un H di troppo?
Ed infine, amaramente… chi se ne accorgerebbe?

Mi scuso in anticipo con quanti smentiranno questo mio commento.

A. Mealli
geodocente in via di sparizione. Tra quelli che resistono strenuamente e per sempre rimpiangeranno questa orrenda deriva.
Perché se la geografia è inutile… il latino è sparito dal comune patrimonio culturale da tempo e la lettura “era vizio innocente e tradizionale, un’abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e compulsivo di riempire i vuoti di tempo, e una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza”.

ancora sulla vittoria al contest Nokia

…tanto per gloriarci ancora per un’ultima volta!

https://youtu.be/snZ6yEaES9U

Una competizione di 24 ore in cui 100 studenti degli ultimi anni della scuola superiore, in gruppo, sviluppano le loro soluzioni a un business challenge. La prima edizione si è tenuta a Milano il 19 e 20 novembre 2009 con la collaborazione di Nokia.
http://www.junioritalia.org/pagine/innovation.aspx
Nel video, rilasciato da qualche giorno da parte di Junior Achievement, organizzatrice del work shop NOKIA, appare finalmente anche l’immagine del nostro vincitore assoluto: Niccolò Sala della 5a ITC.

nokia_estratto da video
 

L’ITC vince al laboratorio di creatività della Nokia

INNOVATION CAMP
STUDENTI SVILUPPANO SOLUZIONI DI BUSINESS
Prima edizione – Milano, 19 e 20 novembre 2009

tra i partecipanti: Giuseppina D'Angelo, Elena Bignami, Mario Papa, Luca Battipaglia, Claudia Gurzì e Giulia Bufo. Al centro la Prof.ssa Paola Ventura

tra i partecipanti: Giuseppina D’Angelo, Elena Bignami, Mario Papa, Luca Battipaglia, Claudia Gurzì e Giulia Bufo. Al centro la Prof.ssa Paola Ventura; dietro la macchina fotografica proprio il vincitore assoluto, Niccolò Sala.

La nostra scuola ha raccolto il massimo successo all’Innovation Camp, l’iniziativa di educazione imprenditoriale sviluppata da Junior Achievement Italia, in collaborazione con Nokia e rivolta agli studenti degli ultimi anni della scuola superiore.
Con questa iniziativa gli organizzatori hanno partecipato alle celebrazioni per l’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione e della Global Entrepreneurship Week.
La partecipazione gratuita e a numero chiuso ha visto la presenza di 100 studenti milanesi dai 18 ai 20 anni ad un campus di 2 giorni.

Obiettivo: valorizzare la creatività, il teamworking e le capacità innovative.
Modalità: attraverso l’analisi e la risoluzione di un caso aziendale reale e accompagnati e consigliati da manager, trainer e docenti universitari, i partecipanti si avvicinano al mondo del business apprendendo tecniche e strumenti di lavoro tipici delle moderne organizzazioni.
Partecipanti: (5A ITC) Battipaglia, Bignami, Bufo, D’Angelo, Joita, Gurzì, Larovere, Ometti, Papa, Sala, Sironi.

La giuria ha selezionato 6 squadre finaliste in cui erano presenti quattro degli undici studenti della 5A designati dal Consiglio di Classe. Niccolò Sala ha vinto con la sua squadra il primo premio che consiste nella possibilità di partecipare all’European Innovation Camp in programma a Bruxelles nel maggio 2010. La sua proposta: un cellulare che ha la possibilità di proiettare le informazioni riguardanti una città futuribile interamente connessa in modalità wireless.
Tra i finalisti altri 3 nostri studenti: Alessandra Ometti, Claudia Gurzì, Giuseppina D’Angelo.

Oltre a divertirsi moltissimo, i nostri ragazzi hanno apprezzato la qualità degli interventi dei docenti e degli imprenditori e soprattutto la capacità di questi ultimi di insegnare loro il valore del lavoro di gruppo e le modalità per affrontare in modo creativo ed efficace i problemi aziendali e la progettualità delle nuove idee.
La prof.ssa di Economia Aziendale, Paola Ventura si dimostra ancora una volta importante figura di riferimento per una didattica fortemente integrata con il mondo del lavoro. Il suo commento:
“Sono convinta che si impara mille volte di più in due giorni così. Lo dimostrano le facce illuminate dei miei ragazzi”.
Consigliamo a tutti di partecipare alle prossime edizioni e di tenere sotto controllo le iniziative promosse dall’agenzia organizzatrice consultando il sito di Junior Achievement.

<small>small>Mario Papa, Alberto Sironi, Luca Battipaglia, Emilio Larovere, Giulia Bufo</small>

Mario Papa, Alberto Sironi, Luca Battipaglia, Emilio Larovere, Giulia Bufo (il fotografo è sempre Sala. Chi ci gira una sua immagine?)

Innovation Camp Nokia: in aula

In aula magna: workshop in progress

primo intervento da blogger

Cari tutti,
strano scrivere a tutto l’universo scolastico calvinese. Si saltano i ruoli e si condivide uno spazio in cui non siamo tenuti (o quasi) a conformarci alle regole che dividono gli adulti dagli studenti, i professori di lettere da quelli delle materie scientifiche/tecniche, i liceali dagli studenti delle altre sezioni, i bidelli… – pardon il personale ATA – dai docenti, il preside… beh mi fermo qui, onde evitare rovinose gaffes.
Insegno ormai da qualche anno in questa scuola. Mi si vede poco – sono in part-time – ma quando entro nella nostra scuola sono contenta. Forse non devo affrontare il peso delle tante ore come i miei colleghi che capisco estenuati dalla singolar tenzone del trasferire A TUTTI la curiosità di conoscere e approfondire, interrogarsi e mettersi in discussione.
Comprendere, nel senso più letterale del termine, non è facile.
Ma la scuola è un ambiente davvero speciale. Io mi sento ogni volta fortunata per l’occasione di avere a che fare con gli studenti: animali – passatemi il termine – da studiare con attenzione, microcosmi divini dove tutto è in nuce e sta per “scoppiare” da un momento all’altro.
Mi viene in mente una frase di Bruno Munari “Albero: lenta esplosione del seme”.
Ecco ragazzi, io vi vedo così: tanti futuri alberi.

Un abbraccio a chi conosco e a chi non ancora.

Antonia Mealli