Tutti gli articoli di Marco Mordini

ex-quinta A Liceo Scientifico, a.s. 2004/2005 Attualmente: studente universitario iscritto alla facoltà di Economia. Citazione preferita: non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

bimbi, fate il tema contro il ministro!

Articolo tratto da un quotidiano nazionale.

Milano – Da che mondo è mondo la politica è sempre rimasta fuori dagli insegnamenti, almeno fino ai tempi del liceo. Troppo noiosa, complicata e sporca per dei bimbi innocenti. Ma non tutti la pensano così, evidentemente. La denuncia di un nostro lettore, il papà Alessio Monti, pubblicata ieri sul Giornale ne è la prova: ci sono scuole come la «Pasquale Sottocorno» di Milano dove alunni di quarta elementare sono invitati a mettere per iscritto «cosa pensano della Gelmini».
É in questo istituto di periferia, contraddistinto da una forte componente di immigrati di etnie completamente diverse tra loro, che il decreto del ministro è diventato materia di discussione tra i 26 piccoli alunni di una classe quarta. Tanto che alla maestra di italiano è venuta un’idea: facciamo addirittura un compito sulla Gelmini. «I bambini erano così interessati e avevano così voglia di esprimere il loro punto di vista che ho proposto loro di scriverlo. É stata una battuta spontanea, in buona fede, cui non è seguito ovviamente alcun compito in classe e alcuna valutazione», si difende oggi l’insegnante, coadiuvata da una collega ben più combattiva di lei.

Alessio Monti, il papà che ha dato il via alla protesta, non fa sconti e rincara la dose: «La politica non deve entrare a scuola. E invece in quella di mio figlio si assiste all’esatto contrario. Striscioni con scritte anti-Gelmini sono rimasti appesi per due settimane alle finestre dell’edificio. E sa chi le ha realizzate quelle scritte? I ragazzini delle quinte, spinti dalle insegnanti. Poi sono arrivate le magliette con la frase “Gelmini vattene” e ora il tema sul ministro: mi sembra troppo per un’elementare».[…]

Che abbiano preso troppo alla lettera l’articolo 33 della costituzione?

Marco Mordini, ex-studente Liceo Scientifico.

Proseguono gli scontri…

Riporto un articolo di cronaca tratto da “il Corriere della Sera“.

Spintoni dei manifestanti agli agenti, che hanno reagito coi manganelli
Corteo non autorizzato, scontri a Cadorna
Dopo gli Stati generali alla Statale, studenti e lavoratori dell’università si sono diretti alla stazione. Sei i contusi.

MILANO – Ore di tensione martedì pomeriggio nel centro di Milano: un corteo non autorizzato di studenti e lavoratori dell’Università per le vie del centro ha raggiunto la stazione Cadorna, dove i manifestanti contro il ddl Gelmini si sono scontrati con le forze dell’ordine. Il bilancio è di tre feriti e tre contusi: due ragazzi sono stati medicati per ferite al naso e ad un occhio, mentre gli altri quattro (tra i quali un giovane che, secondo i sanitari, avrebbe avuto bisogno di due punti di sutura in testa) se ne sono andati senza farsi medicare.
GLI SCONTRI – I manifestanti, circa un migliaio, hanno tentato di entrare in stazione per bloccare i treni delle Ferrovie Nord, ma sono stati bloccati dal cordone delle forze dell’ordine. Lancio di candelotti da una parte e fumogeni dall’altra, poi qualche carica dei militi ha impedito al corteo di entrare in stazione. I manifestanti hanno cominciato a spingere gli agenti, che hanno reagito a colpi di manganello.

Scontri a Milano.

L’articolo prosegue incolpando le forze dell’ordine per l’eccessiva violenza.

Marco Mordini, ex-studente Liceo Scientifico.

Qualcosa di positivo c’è…

Riporto alcune informazioni tratte dal sito del Ministero della Pubblica Istruzione per far notare solo che qualcosa il nostro Ministro, tanto discusso, la sta facendo.

Una scuola più moderna!
Informatizzare e modernizzare la scuola italiana: le iniziative dei ministri Gelmini e Brunetta
Incentivi all’eccellenza: premiati i 100 e Lode alla maturità.

La Lavagna interattiva multimediale (Lim)
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con un investimento di 20 milioni di euro, mette a disposizione delle scuole secondarie di primo grado 10.000 Lavagne interattive multimediali (Lim). Le lavagne saranno fornite alle scuole complete di videoproiettore e casse acustiche, insieme ad un pc portatile.

L’innovazione nella didattica: il progetto InnovaScuola
verrà potenziata la dotazione informatica delle scuole. Lavagne digitali, pc portatili e fondi per acquisire contenuti digitali verranno dati, a partire dal mese di dicembre 2008, a 1.180 scuole (il 10% degli istituti scolastici principali). Nel mese di dicembre 2009 il progetto verrà attivato in 4.180 scuole (il 40% degli istituti scolastici principali). Le scuole potranno così sviluppare contenuti didattici digitali, fruirne in rete e utilizzare strumenti di collaborazione come blog, wiki e videoconferenze.

Nuovi servizi in rete per le famiglie: il progetto Scuola-famiglia
Pagella on-line, registro digitale, rilevazione assenze/presenze con comunicazione via cellulare o email, accesso in rete al fascicolo elettronico dello studente, prenotazione colloqui: questi i nuovi servizi in rete per semplificare le relazioni scuola-famiglie. Nel mese di dicembre 2009 il servizio sarà attivo in 4.000 scuole (il 40% del totale).

Anagrafe scolastica nazionale
Grazie a questo progetto sarà possibile un aggiornamento costante dell’anagrafe scolastica nazionale integrando e potenziando gli osservatori scolastici territoriali sui temi della frequenza e dell’abbandono, del rendimento e della mobilità tra diversi istituti. Il progetto prevede di realizzare l’anagrafe in 32 Province entro il 2010 (50% della popolazione).

La rete delle scuole
Viene potenziata la rete delle scuole attraverso la connessione al Sistema Pubblico di Connettività (SPC).

Promuovere il merito e l’eccellenza: le iniziative del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

– Consegna degli assegni di 1000 euro a 20 dei 4000 studenti che hanno preso 100 lode all’esame di stato.
– Aumento degli incentivi all’eccellenza che passeranno dagli attuali 5.000.000 di euro a 8.000.000 di euro.
– Assegnazione degli incentivi ai 20 migliori studenti per provincia che raggiungeranno la media del 9 o 10 durante il prossimo anno scolastico.
– Protocollo d’intesa con le Università per esonerare dalle tasse del primo anno i diplomati con 100 e lode.

Tenete conto anche di questo quando si manifesta.

 Ministro Maria Stella Gelmini

Marco Mordini, ex-studente Liceo Scientifico.

“Minacciare la bocciatura è reato!”

Scuola: minacciare la bocciatura è reato.
«Se è ingiusta, genera forti timori e incide sulla libertà morale degli alunni».

ROMA – Il professore che minaccia la bocciatura a un alunno commette un reato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione rilevando che per i giovani «l’ingiusta prospettazione di una bocciatura rappresenta una delle peggiori evenienze» e un simile atteggiamento del docente è «idoneo a ingenerare forti timori, incidendo sulla libertà morale» degli allievi.

CONDANNA – Per questo motivo la Cassazione ha confermato la condanna di minaccia aggravata per Marcello P., insegnante di un liceo scientifico di Vicenza, emessa dalla Corte d’appello di Venezia lo scorso 23 ottobre. Il professore aveva detto a un’alunna che «non aveva più alcuna possibilità di essere promossa» dopo che la madre della ragazza all’assemblea dei genitori aveva proposto di rimuovere il docente per la sua scorrettezza. L’insegnante, che è stato condannato anche per abuso d’ufficio in quanto dava ripetizioni private a pagamento e costringeva gli studenti a fargli regali, sosteneva che il reato di minaccia non era configurabile poiché «l’ingiusta bocciatura» non dipendeva solo dalla sua volontà, ma dall’intero collegio dei docenti».

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Che ne pensate?

Marco Mordini, ex-studente Liceo Scientifico.

Torneo di Pallavolo

Questa mattina lo sport è stato il vero protagonista all’Istituto Calvino dove si è disputato il torneo di pallavolo.
Hanno partecipato all’evento le rappresentative di biennio e trienno del Liceo Scientifico, Istituto Tecnico e Istituto Tecnico Agrario.
I giocatori sono stati accuratamente selezionati dai rispettivi docenti di educazione fisica che ne conoscono attitudini e capacità.
Riguardo lo svolgimento del torneo, a cui ho preso parte nel ruolo di arbitro, posso dire che tutto si è svolto nel massimo rispetto delle regole con correttezza e vari gesti di fair play. Perfino il temuto tifo dei ragazzi dell’ITC quest’anno è stato piacevole e meno colorito degli anni scorsi.
Fin dal primo match è risultato chiaro che ogni squadra avrebbe voluto sudarsi il titolo di campione dell’anno senza regalare niente ma lottando fino all’ultimo punto, infatti ci sono stati diversi spareggi.
Alle 13:30 circa, dopo l’ultima partita del calendario, è stata stilata la classifica finale che si è presentata uguale sia per il biennio che per il triennio:
1°- Istituto Tecnico Agrario
2°- Liceo Scientifico
3°- ITC
Si ringraziano il professor Caldarelli e le professoresse Siniscalchi, Napoletano, Brunello e Battisti per l’organizzazione dell’evento.
Stamattina nella palestra del Calvino non c’erano nè campioni nè professionisti ma ragazzi che hanno offerto un esempio di vero sport, quello in cui l’importante non è vincere ma partecipare e divertirsi in serenità.
Appuntamento al prossimo anno!

Marco Mordini, ex-studente Liceo Scientifico.

Collage con la foto della squadra di biennio e triennio del Tecnico Agrario. By Marco Mordini
Collage con la foto della squadra di biennio e triennio del Liceo Scientifico. By Marco Mordini
Collage con la foto della squadra di biennio e triennio di ITC. By Marco Mordini
Foto di gruppo raffigurante i docenti di educazione fisica di Rozzano e Noverasco e  Marco Mordini come arbitro. By Marco Mordini

Olimpiadi Infernali

Logo ufficiale delle olimpiadi infernali.

Venerdì 30 Novembre si è svolta in auditorium la fase finale delle Olimpiadi Infernali, gioco ideato ed organizzato dalla quarta B ITC. Si tratta di un torneo a squadre basato sul percorso di studio della classe terza relativo all’Inferno dantesco: la sfida è stata rivolta alla quarta A ITC e ad alcune classi del Liceo ed ha accolto la sfida la quarta A.
Ogni classe suddivisa in due squadre equiterogenee non avversarie tra loro si è sfidata, secondo gironi di qualificazioni, in tre giochi:
– il gioco delle carte che consiste nel rispondere a quattro domande in un tempo massimo di 3 minuti;
– la doppia fila indiana che consiste nello schieramento delle squadre in due file, delle quali ogni componente, a turno, dovrà rispondere alle domande…chi non risponde o sbaglia verrà eliminato;
– il domandone infernale che consiste nella scelta, per ogni squadra, tra due buste contententi ciascuna una domanda articolata riguardante l’inferno o la biografia di Dante.
Dopo la recitazione di una di una celebre poesia da parte del rappresentante d’Istituto, il gioco ha avuto inizio!
L’attentissima giuria è stata presieduta dalla prof. Tiziana Longhi, Simonetta Mezzi e dal prof. Lasorsa.
Al termine di un match combattutissimo giunto ad uno spareggio inaspettato è stata proclamata vincitrice la quarta A del Liceo che ha ricevuto un libro e una somma in denaro.
Presente all’evento anche l’assessore alle politiche educative e scolastiche Caterina Mallamaci.
Appuntamento all’anno prossimo col Purgatorio…

Marco Mordini, ex-studente Liceo Scientifico.

collage fotografico della manifestazione. Elaborazione di Marco Mordini
locandina delle olimpiadi infernali.

Decreto Fioroni

propongo un articolo tratto da: “il Sole 24 ORE”.

Scuola: addio debiti formativi. Da quest’anno si torna all’esame di riparazione.

Finisce l’era dei debiti formativi trascinati da una classe all’altra. Già da questo anno scolastico si torna all’esame di riparazione, che dovrà necessariamente essere superato entro il 31 agosto. Altrimenti lo studente dovrà ripetere l’anno.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni ha presentato questa mattina il suo piano per il recupero delle lacune nell’apprendimento, che dovranno essere colmate con lo studio estivo. Si accorciano, quindi, le vacanze per gli studenti “somari”, costretti sui libri sotto l’ombrellone come i loro fratelli maggiori: fino 1993, infatti, le materie in cui si era insufficienti venivano ripassate durante l’estate per poi presentarsi a settembre davanti a una commissione.
La scelta di tornare agli esami di riparazione nasce dall’allarme lanciato dal ministro: “Quarantadue studenti italiani su cento – afferma Fioroni – vengono ammessi con debito alla classe successiva. Solo uno su quattro lo recupera, gli altri vanno avanti comunque”. Una differenza rispetto ai vecchi esami di riparazione c’è: saranno le scuole a organizzare i corsi di recupero e le verifiche durante tutto l’anno scolastico. I corsi potranno essere tenuti sia dai docenti dell’istituto sia da soggetti esterni. “Una scuola seria ed esigente – sottolinea il titolare di Viale Trastevere – garantisce tutti ma soprattutto i più deboli: i ragazzi che non hanno alle spalle famiglie e condizioni sociali in grado di aiutarli a farcela comunque. Deve farlo la scuola”.
La novità sul recupero dei debiti formativi è contenuta in un decreto firmato dal ministro. “Come in campo economico – spiega Fioroni – i debiti si devono saldare. Attualmente invece a scuola questo non accade più per unaserie di motivi che questo decreto cerca di affrontare”.
Che la maggior parte degli studenti delle scuole superiori italiane non siano delle “cime” lo dimostrano i dati dello scorso anno scolastico: il 42% degli studenti delle superiori sono stati ammessi con debito alla classe successiva. Di questi il 43,4% aveva lacune in matematica, il 31,9% in lingua e letteratura straniera, il 18% in materie tecnico-professionali.
Fare arrivare all’università o sul mercato del lavoro uno studente senza basi solide per andare avanti é un danno irreversibile prima di tutto per il debitore, cioé i nostri ragazzi che non avranno più l’opportunità di colmare lacune vecchie e stratificate”.

Non posso che essere pienamente d’accordo con il Ministro della Pubblica Istruzione in quanto la scuola è un luogo che fornisce una formazione per il futuro di ciascuno di noi. Non mettere il giusto impegno in un’attività così importante, credo sia controproducente per ciascun studente.
Ricordo una frase che ripeteva spesso una mia prof: “Faber est suae quisque fortunae“! (Ciascuno è artefice della propria sorte).

Marco Mordini, ex-studente Liceo Scientifico.

E’ finita!

Si giunge così al termine degli esami di maturità 2006/2007 al Calvino!
Ultima interrogata del giorno e dell’anno è stata la mitica Dea che ora potrà godersi le vacanze estive come i suoi compagni che hanno finito nei giorni precedenti…attendendo ovviamente i risultati finali!
Aria di vacanze è ancora lontana in segreteria dove le efficientissime impiegate dovranno attendere ancora qualche settimana prima delle sospirate ferie.
Auguro a tutti buone vacanze.

Marco Mordini, ex-studente Liceo Scientifico.

Ultima studentessa mentre viene interrogata dal docente di inglese. Foto di Marco Mordini
Gli utlimi studenti mentre escono esultanti dalla scuola per la fine degli esami. Foto di Marco Mordini
Due impiegate della segreteria mentre salutano. Foto di Marco Mordini

è finita…

E anche quest’anno scolastico si è chiuso al Calvino…tra gavettoni e ottimi spiedini di frutta offerti dai mitici ragazzi del bar…perfino l’ultimo giorno qualcuno si è fatto firmare un permesso dal preside e tre studenti hanno regalato una bellissima maglietta artigianale al professor Colavolpe che ha ringraziato con “arte” alla lavagna coinvolgendo anche il prof. Cappellini. Qualcuno si sarà fatto interrogare? Spero di no…
Ora si vivrà qualche giorno di ansia fino all’uscita dei tabelloni dei voti…qualcuno non dormirà per un 7 che non sarà un 8, sicuramente qualcuno si troverà un 7 anzichè un 6, e qualcuno vorrà staccare il telefono per non ricevere alcuna telefonata…a tutti i maturandi invece faccio un grosso e sincero “in bocca al lupo”…

Marco Mordini, ex-studente Liceo Scientifico.

il preside, seduto con gli studenti, mentre firma un permesso. elaborazione by Marco Mordini
il professor Colavolpe con profilo angelico e diavolesco. elaborazione by Marco Mordini
il professor Cappellini con un profilo diavolesco alla lavagna. elaborazione by Marco Mordini

Riflettiamo…

Propongo la lettura attenta di due articoli riguardandi due questioni spinose di questi giorni.

“VIETARE LA VENDITA DI SIGARETTE AI MINORI”

ROMA – Vietare la vendita di sigarette ai minori di 18 anni: è quanto propone il ministro della Salute, Livia Turco, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco. La lotta al fumo, osserva, “resta tra le grandi priorità delle politiche di salute del Governo e del ministero della Salute in particolare”. Il ministro propone di recepire in questo modo la Convenzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sul controllo del tabacco, attualmente all’ esame della Camera, che prevede il divieto di vendere sigarette ai minori di 18 anni. Propone inoltre di rivedere la legge 626 del 1994 sulla prevenzione e sicurezza del lavoro, prevedendo di inserire il fumo tra gli elementi nocivi per la salute dei lavoratori. Se il prezzo minimo di un pacchetto aumentasse a 5 euro, quasi un terzo dei fumatori ne ridurrebbe il consumo e il 9,5% smetterebbe del tutto.

“ISPEZIONI DEI NAS A TAPPETO NELLE SCUOLE DI TUTTA ITALIA”

ROMA – Per scovare la droga che uccide, il ministro Livia Turco sottoporrà la proposta al collega di governo Giuseppe Fioroni, titolare del dicastero dell’istruzione. Oggi intanto ha dichiarato con fermezza e decisione: “Bisogna essere contro tutte le droghe, qualcuno si metta bene in testa che non esiste solo lo spinello. E’ sbagliato criminalizzare solo lo spinello e non indicare bene la gravita’ di tutte le droghe”. Una presa di posizione chiara che mai c’era stata prima. Come le ispezioni dei Nas nelle scuole, per mettere insicurezza gli studenti da altri episodi killer.
L’allarme è reale e nazionale. L’arresto di dieci persone, tra cui tre studenti dell’istituto tecnico per geometri “Falcone e Borsellino” di Rossano (Cosenza), conferma questa emergenza nelle scuole italiane, scattata in seguito alla morte del quindicenne di Paderno Dugnano (MI), visto dai compagni mentre fumava uno spinello durante la ricreazione. I tre avrebbero confezionato e fumato spinelli in classe alla presenza di ignari professori, e uno di essi pare che abbia anche filmato la bravata con il proprio videofonino. Il ragazzo è morto in un battibaleno. Secondo le indagini pare che nei polmoni del giovane vi siano tracce di cocaina.
Per anni è stata comunicata una distinzione sbagliata e non corrispondente a nessun parametro tecnico. E così, per anni e anni, alcuni ragazzi hanno metabolizzato l’ equazione mortale secondo la quale “fumare uno spinello fa meno male di….”…una sigaretta, una birra, l’alcol. La droga per molti giovani è meglio di una società violenta, di una famiglia sballata, della fidanzata che ti molla, del professore che ti perseguita, della matematica che non entra in testa, della mamma che non ti capisce, di papà che non c’è mai, di quello strano impulso omosessuale, della paura di baciare…Insomma tutti i mali e anche le cose normali di una società difficile come la nostra. Poi ci sono le grandi frustrazioni da soffocare: il lavoro, il denaro, la fama. Contro tutto questo meglio un nirvana per trasmigrare altrove. La droga è questo e per questo rischia di diventare l’antidoto persino ‘cool’.
Il professor Silvio Garattini, tra i più illustri farmacologici italiani, ha spiegato bene come stanno le cose. Ha detto che si può parlare di droghe semmai diverse da altre, le quali però tutte procurano danni comunque gravissimi e irreversibili. E ha spiegato che quelle droghe che alcuni ritengono meno dannose di altre (dall’hashish alla coca a quelle sintetiche) procurano al cervello danni irreversibili. E la schizofrenia. Non c’è male peggiore. Quasi meglio morire.
Cosa dovrebbe dire la politica? Che lo spinello fumato dal ragazzo deceduto a Paderno Dugnano era uno spinello ‘anomalo’? Cioè preparato per stroncare una vita?
Questa è la droga, questa uccide.

Il ministro della salute Livia Turco.

Marco Mordini, ex-studente Liceo Scientifico.