Vite Ribelli (graffitari e giornalisti)

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“Noi dobbiamo fare i giornalisti, nient’altro. Dobbiamo essere veri cani da guardia. Dobbiamo scrivere quel che ci risulta” – “Bisogna (..) osare di più, battersi per far uscire le notizie”

Lirio Abbate
cronista dell’Ansa a Palermo
da sei mesi sotto scorta perché minacciato di morte dalla mafia
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Leggo queste frasi e penso come queste affermazioni si coniughino con i giornali locali che in questi giorni hanno dedicato ampi spazi a una “banda di graffitari” fermati dai Carabinieri mentre, “armati” di bombolette spray, compivano “efferati delitti” come imbrattare alcuni muri di abitazioni in un quartiere di Rozzano.

Non discuto l’azione dei Carabinieri che stimo e che ritengo abbiano fatto il loro dovere.

I miei complimenti vanno invece a giornali e giornalisti che come avvoltoi si sono scagliati su questa notizia facile e gratuita.

Bravi, BRAVI ! Sbattere sui giornali 5 studenti è sicuramente qualcosa che li aiuterà a comprendere meglio i propri errori. E’ certamente il metodo migliore per “dialogare” con loro e con le loro famiglie.

Prima li copriamo di vergogna e poi vogliamo avviare un dialogo con loro. Non fa una piega.

E’ curioso e ironico come, poi, gli stessi stessi giornali si “dimentichino” di parlare di ciò che accade in Consiglio Comunale a Rozzano, ad esempio!

Se questa è l’informazione che ci circonda, cari studenti, allora viva le “Vite Ribelli” !

Davide Currò

NOTA: “Vite Ribelli” è il titolo del libro di Lirio Abbate, presentato a Roma agli inizi di Novembre, che racconta le storie di dieci italiani anticonformisti. Quattro su dieci sono giornalisti uccisi perché, come dice Lirio, “facevano i giornalisti, nient’altro”

FONTE: www.ansa.it

2 commenti su “Vite Ribelli (graffitari e giornalisti)”

  1. Dav ti riporto il commento che ho lasciato anche sul blog di Rozzano

    Io riporto la mia personale opinione, quella di un ragazzo di 20 anni.
    Sinceramente credo che i graffiti siano una forma d’arte, e non parlo delle tag (le semplici scritte), ma parlo dei bellissimi disegni, tanto che spesso anche i proprietari di negozi pagano per averne sulle proprie saracinesche.
    Quindi la scelta di mettere alla gogna 5 ragazzi che ne hanno realizzati mi sembra molto discutibile, soprattutto in rapporto alla gravità di questo atto.
    Se i problemi di Rozzano sono questi…
    Sinceramente leggendo i messaggi lasciati sul blog di recente credo di essermi fatto un’ idea sui reali problemi di Rozzano…e nono sono minimamente paragonabili alla gravità di questo fatto.
    Quindi appoggio Davide quando dice che i giornalisti dovrebbero fare i Giornalisti e non gettarsi su certe notizie come un branco di lupi affamati su un pezzo di carne.

    Zac

    bella ciao!

  2. Ottimo intervento, tanto per far vedere come spesso i mezzi di comunicazione siano macchine di manipolazione…
    Non solo alterando (e spesso avviene in campo politico) la notizia, facendola oscillare da parte a parte ma anche spostando l’attenzione su problemi (che comunque rimangono tali) minori trasformandoli in notizie di grande scalpore…
    I giornalisti dovrebbero essere il nostro ponte di comunicazione con il mondo, ma spesso gli interessi possono farli diventare marionette al servizio delle fandonnie..
    (Non sia preso questo, come un attacco al giornalismo, sia chiaro)
    DarIO

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