Se il sole sorgesse di notte i sogni diverrebbero realtà. Gufi assonnati segnalerebbero l’ alba del nuovo giorno, presagio di novità e icona di rinnovamento. La luce sorge sempre dal buio, ma spesso non ci pensiamo. Vorremmo sempre sapere, avere, dominare tutto : proprio per questo ciò che non conosciamo ci intimidisce, ci fa paura. Ma se invece riconoscessimo che il sole sorge di notte, che la luce sgorga dalle tenebre, che dagli altri si può e si deve apprendere, allora, e solo allora, vivremmo sempre di giorno.
Ti prego, ti scongiuro lasciami andare! Non lo merito nè sono degno di tale morbo .
Sì, morbo : perchè ciò che mi affligge succhia tutte le mie forze vitali, invade le mie vene, i miei pensieri, i miei gesti. Si serve di questi per riprodursi, ingigantirsi ogni giorno che passa. E’ una strana cosa, come un atavico istinto maligno che nasce dall’ io più profondo, mentre ha una causa esterna e ben delineata.
Perciò te ne prego, liberami! Liberami da quella soave vista, fonte di gioia e di delizia di dolore e di patimenti.
Troppo tempo oramai è passato, da solo non posso vincere una tale forza che mi strugge l’ anima, che mi fa odiare, che mi riduce a suo zimbello anche se ne sono pienamente cosciente.
Non voglio più essere felice per Lei, mentre io patisco le pene dell’ Inferno. Tu lo sai, questa tortura fa sì che l’ unica cosa importante sia vederla sorridere, nonostante io stia scomparendo giorno dopo giorno, sorriso dopo sorriso.
Catene sono per me, prigioniero e schiavo sofferente di una dura padrona senza pietà.
Il Blog per chi studia, insegna, lavora all'Istituto Calvino
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